Castellammare di Stabia: La ditta Allestilux e il ritorno dei legami pericolosi
Il Comune di Castellammare di Stabia si trova ancora una volta sottoposto all’attenzione delle autorità per infiltrazioni mafiose, con al centro della polemica la ditta Allestilux S.r.l. Nonostante il precedente scioglimento per mafia che aveva azzerato i contratti pubblici dell’azienda, quest’ultima ha riacquistato un ruolo cruciale nella gestione degli appalti comunali con l’insediamento del sindaco Luigi Vicinanza.
Dopo un periodo di commissariamento, Allestilux ha ottenuto commesse per un totale di oltre 143.000 euro dalla macchina comunale tra il dicembre 2024 e l’ottobre 2025, grazie a un flusso di affidamenti diretti gestiti dal Settore IV – Area Tecnica, sotto la supervisione dell’ingegnere Catello Gargiulo. Ma chi si cela dietro questa azienda che sembra risorgere come Fenice dagli abissi?
Salvatore Castellano, ventisettenne amministratore unico, e sua madre possiedono formalmente la ditta; ma la vera anima imprenditoriale è Alfonso Castellano, padre di Salvatore e figura di spicco con un passato criminale ben documentato. I suoi precedenti, che includono reati gravissimi, non sembrano aver inciso sulla fiducia del Comune, che ha affidato a Allestilux il noleggio e montaggio delle luminarie natalizie senza effettuare le necessarie verifiche.
La situazione si complica quando risulta che la ditta era sotto pressione da parte del clan D’Alessandro. Intercettazioni telefoniche evidenziano una connessione diretta tra Allestilux e la malavita, con richieste di estorsione che hanno costretto l’azienda a riallacciare rapporti con i clan per ottenere appalti. Un problema non da poco in una città che ha già vissuto gravi problematiche di infiltrazione.
L’argomento diventa ancora più delicato quando si analizzano i recenti appalti affidati. Nonostante Allestilux fosse formalmente inscritta nella “White List” della Prefettura, una revisione ha rivelato che la sua posizione fiscale era tutt’altro che regolare, con omissioni significative nei versamenti delle tasse. Ciò avrebbe dovuto escluderla automaticamente dagli appalti pubblici, ma il Comune ha disatteso questa legge, generando nuove preoccupazioni.
Le ire dello Stato si sono manifestate in modo drammatico durante le recenti elezioni regionali, rivelando un quadro disastroso per ciò che concerne i servizi affidati a Allestilux. Le forze dell’ordine hanno denunciato condizioni igieniche indecenti nei seggi elettorali, rivelando fallimenti nei controlli e una gestione inadeguata dell’azienda.
Allestilux, insomma, è divenuta un simbolo di come gli intrecci tra criminalità organizzata e amministrazione pubblica possano continuare a infestare territori già segnati da brutte esperienze. L’ennesimo fallimento del controllo pubblico ha portato a una richiesta di scioglimento del Comune, un’azione che evidenzia quanto sia difficile, per le istituzioni, mantenere la legalità in un contesto così torbido.
Questa vicenda non è solo una questione di appalti mal gestiti, ma rappresenta anche la battaglia continua contro una cultura della sopraffazione che ha radici profonde e che fatica a estinguersi, lasciando in eredità un’ombra lunga e pesante su Castellammare di Stabia.
