Durante un controllo notturno presso il carcere di Secondigliano a Napoli, le forze di polizia penitenziaria hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo significativo di sostanze stupefacenti e un telefono cellulare, nascosti all’interno del corpo di un detenuto italiano del reparto “Adriatico”. In particolare, sono stati trovati 13 grammi di cocaina, 10 grammi di hashish, un telefono cellulare completo di scheda e caricabatterie, confezionati in involucri distinti.
Questa operazione si inserisce in un contesto di crescente difficoltà dovuto alla stagione estiva e alla carenza di personale, condizioni che rendono più complesso il controllo e la prevenzione di tentativi di introduzione di materiali vietati all’interno della struttura. Il segretario regionale OSAPP Campania, Vincenzo Palmieri, ha elogiato la professionalità e la prontezza degli agenti coinvolti, sottolineando come la polizia penitenziaria continui a contrastare con impegno e abnegazione lo spaccio e l’uso illecito di cellulari nelle carceri.
Palmieri ha inoltre evidenziato come l’utilizzo di droni da parte dei detenuti rappresenti una nuova modalità per aggirare i controlli, ma nonostante ciò le forze dell’ordine di Secondigliano si dimostrano capaci di fronteggiare queste sfide. Tuttavia, il segretario ha ribadito la necessità urgente di investimenti in tecnologie adeguate e miglioramenti strutturali per aumentare la sicurezza e l’efficacia delle operazioni di controllo.
Infine, Palmieri ha richiamato l’attenzione sulla carenza di personale, che non solo compromette la sicurezza ma incide anche negativamente sul trattamento dei detenuti che osservano le regole, favorendo indirettamente i traffici illeciti gestiti dalla criminalità organizzata all’esterno. L’operazione ha ricevuto un plauso speciale per l’ispettore di sorveglianza e tutti gli agenti di polizia penitenziaria impegnati nel servizio.
L’episodio di Secondigliano riporta al centro del dibattito la complessità della gestione carceraria in condizioni di risorse limitate e la necessità di risposte concrete per garantire la legalità e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari campani.
