Napoli, spari nel centro storico: domani chiusa via san Sebastiano

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Embrioni al San Paolo, quattro coppie cercano chiarezza: possibili verifiche penali e ispezioni

La vicenda partita da un sospetto scambio di embrione al San Paolo ha spinto quattro coppie a chiedere informazioni ufficiali sul destino dei loro embrioni crioconservati. Le autorità sanitarie valutano verifiche tecniche; la magistratura potrà aprire accertamenti.

Napoli – A distanza di circa tre settimane dalla sparatoria che ha scosso il cuore del centro storico partenopeo, via San Sebastiano torna blindata. Il Comune di Napoli ha disposto il divieto di transito veicolare lungo l’intera arteria a partire dalle ore 07:00 di doman i mercoledì 19 agosto 2026, fino al termine delle operazioni.

Il provvedimento, emanato su richiesta della Questura, consentirà al Servizio Polizia Scientifica giunto da Roma e agli agenti del locale G.I.P.S. di condurre rilievi ed accertamenti tecnici fondamentali per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Il Far West di fine luglio

La vicenda risale alla notte del 25 luglio 2026, quando una sequenza di colpi d’arma da fuoco tra la folla della movida ha trasformato la zona a ridosso di via Port’Alba in un teatro di terrore. Gli spari, indirizzati ad altezza d’uomo, avevano provocato il ferimento di un giovane e scatenato il panico tra centinaia di passanti, mettendo ancora una volta in luce il tema della sicurezza nelle aree centrali della città.

Gli arresti e le confessioni

Le indagini della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno portato in breve tempo all’individuazione e al fermo dei due presunti responsabili Giuseppe Muscariello e Vincenzo Rubino. Rintracciati e tratti in arresto con l’accusa di lesioni aggravate, porto abusivo d’armi e ricettazione, i due protagonisti della vicenda sono stati sottoposti a interrogatorio di garanzia.

Nel corso dei confronti con i magistrati, entrambi hanno reso parziali ammissioni, confermando la presenza sul luogo dell’agguato e ammettendo un coinvolgimento diretto nella lite poi sfociata nel sangue, pur cercando di ridimensionare i rispettivi ruoli e le intenzioni punitive.

Caccia ai riscontri tecnici

La chiusura al traffico di via San Sebastiano si rende ora necessaria per incrociare le versioni fornite dagli indagati con i dati materiali. Gli esperti della Scientifica di Roma effettueranno simulazioni della traiettoria dei proiettili, rilievi laser scanner e verifiche sulle superfici per rintracciare ulteriori tracce balistiche ed ematiche, al fine di chiudere definitivamente il cerchio attorno alle responsabilità di quella notte.

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