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Cronaca Giudiziaria

Grazia Botta: fascicolo sull’iter clinico tra intervento a Napoli e decesso al Fucito di Mercato San Severino

Morte di Grazia Botta: inchiesta della Procura per chiarire il percorso tra due ospedali La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Grazia Botta, 21 anni, di Siano, deceduta…

Grazia Botta: fascicolo sull’iter clinico tra intervento a Napoli e decesso al Fucito di Mercato San Severino

Morte di Grazia Botta: inchiesta della Procura per chiarire il percorso tra due ospedali

La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Grazia Botta, 21 anni, di Siano, deceduta venerdì nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Gaetano Fucito di Mercato San Severino. L’obiettivo degli investigatori è fare piena luce sull’iter clinico delle ultime settimane e accertare eventuali responsabilità mediche. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la distanza tra l’intervento originario, eseguito in una struttura del Napoletano, e il decesso nel pieno della degenza a Mercato San Severino resta uno degli elementi al centro delle verifiche. Il corpo è stato sequestrato e sono stati acquisiti tutti i fascicoli clinici relativi al percorso terapeutico della giovane.

La ricostruzione degli eventi ha una sua peculiarità fin dall’inizio. Nella prima fase, lo scorso luglio, la giovane aveva subito un intervento di chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità in una struttura del territorio napoletano. L’operazione, secondo quanto riferito finora, sembrava riuscita, e Grazia era tornata a casa a Siano. Nei giorni seguenti però si è verificato un repentino peggioramento delle condizioni di salute. La compressa di tempo è diventata un’emergenza: la giovane è stata ricoverata d’urgenza al Fucito, dove è rimasta in condizioni critiche per circa una settimana, fino al decesso avvenuto venerdì mattina nel reparto di Rianimazione.

Di fronte a una scomparsa improvvisa, i familiari hanno chiesto chiarezza e hanno presentato un esposto alle autorità giudiziaria. L’inchiesta mira a definire, tra l’altro, se l’intervento originario sia stato eseguito in maniera conforme alle norme e se le procedure di degenza presso la struttura della Valle dell’Irno siano state tempestive ed appropriate. Contestualmente, la procura ha disposto il sequestro della salma per l’esame autoptico e l’acquisizione di tutti i documenti sanitari utili a ricostruire l’iter clinico.

In una nota successiva, è stata anche chiarita una discrepanza inizialmente diffusa: l’ospedale Gaetano Fucito di Mercato San Severino non pratica interventi di chirurgia bariatrica. La giovane vi sarebbe giunta in condizioni gravissime solo in una fase successiva, ricoverata d’urgenza nel reparto di terapia intensiva. Questa distinzione geografica e strutturale tra il luogo dell’intervento e quello della degenza finale è ora al centro dei rilievi tecnici degli investigatori.

La comunità di Siano è colpita dalla perdita della giovane Grazia, descritta come una ragazza solare, sempre disponibile a fare un sorriso. I messaggi di cordoglio si moltiplicano sui social, dove il fidanzato Carmine De Maio ha affidato ai propri canali parole di dolore. La priorità, però, resta la verità giudiziaria e scientifica: l’esame autoptico dovrà fornire elementi concreti per definire eventuali responsabilità e chiarire cosa sia realmente accaduto in questa dolorosa vicenda.

Il caso, al momento, mette in luce la complessità delle verifiche tra diverse strutture sanitarie e l’esigenza di tutela delle vittime, soprattutto in contesti delicati come le cure post-operatorie. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la catena di cure abbia funzionato come previsto e quali azioni, se del caso, saranno necessarie per garantire maggiore trasparenza e tutela ai pazienti nel percorso di cura.

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