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Operazione nel covo del clan: oltre 20 kg di droga e arma clandestina sequestrati, arrestata una 33enne

Napoli – Una operazione di grande respiro, condotta dalla Polizia di Stato nella periferia orientale, ha messo a nudo una centrale dello spaccio che agiva tra un’abitazione privata e un locale di proprietà di una donna…

Operazione nel covo del clan: oltre 20 kg di droga e arma clandestina sequestrati, arrestata una 33enne

Napoli – Una operazione di grande respiro, condotta dalla Polizia di Stato nella periferia orientale, ha messo a nudo una centrale dello spaccio che agiva tra un’abitazione privata e un locale di proprietà di una donna di 33 anni. L’indagine, mirata a interrompere la rete di rifornimento nell’area, è nata nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Questura di Napoli e ha portato al coinvolgimento di un intero patrimonio di illegalità situato tra San Giovanni-Barra e zone limitrofe.

Secondo quanto ricostruito da www.cronachedellacampania.it, nel corso della perquisizione dell’abitazione è stato trovato un significativo quantitativo di droga: 19 bustine di marijuana pronte per la vendita e una somma contante di 6.300 euro, suddivisa in banconote di vario taglio. Ma è stato l’elemento rivelatore a cambiare l tavolo delle indagini: un mazzo di chiavi che non trovava giustificazione, rivelatosi utile per aprire una seconda area, anch’essa in disponibilità della donna. L’esito della verifica ha indotto gli agenti a estendere la perquisizione a quel locale “segreto”, dove sono emerse condizioni che hanno fatto emergere un contesto ben diverso da quello di un semplice appartamento.

Il blitz nel secondo immobile si è trasformato in una scoperta di un vero e proprio deposito della criminalità: circa 12 chilogrammi di marijuana suddivisi in numerose confezioni, oltre a circa 8 chilogrammi di hashish. A completare la refurtiva il traffico di droghe leggere e pesanti è stato integrato da circa 100 grammi di cocaina e di metanfetamina, insieme a cinque bilancini di precisione e al necessario per il confezionamento delle dosi. Non è mancato un elemento che spesso accompagna attività illecite di questo tipo: una pistola Glock calibro 9×21, risultata rubata, completa di circa 200 cartucce di vario calibro. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e l’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha contribuito a una verifica puntuale delle aree accessorie.

L’arresto è scattato per la 33enne: è stata trattenuta in stato di flagranza di reato con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A seguito dei riscontri emersi nel locale nascosto, la posizione della donna si è aggravata: è stata denunciata anche per ricettazione, in quanto ritenuta responsabile del possesso della pistola rubata e del denaro sequestrato. Le indagini della Questura proseguono ora per accertare eventuali complici e per fare chiarezza sui canali di approvvigionamento che alimentano un mercato della droga che, ancora una volta, trova nelle aree orientali di Napoli una delle sue roccaforti.

La realtà quotidiana della zona si intreccia con una fase ancora incerta del contrasto al crimine: residenti e commercianti chiedono maggiore presenza delle istituzioni, soprattutto in orari serali e notturni, per ricostruire una percezione di sicurezza più solida. L’esito di questa operazione potrà influire sulle prossime scelte di controllo del territorio e sulla complessiva strategia di prevenzione, con l’auspicio che il radicamento di reti criminali non trovi terreno fertile nel tessuto urbano. Le autorità hanno annunciato che si stanno studiando collegamenti tra l’hub individuato e altre filiere di approvvigionamento, per capire se esistano eventuali legami con contesti criminali di livello superiore.

La notizia, raccontata inizialmente da www.cronachedellacampania.it, segna un altro colpo al narcotraffico nelle zone periferiche della città, ma lascia aperto il quadro sugli sviluppi: quali altre figure potrebbero emergere, quali rapporti con gruppi organizzati potrebbero essere stati messi in luce, e quale sarà l’effetto sulle misure di sicurezza quotidiana dei residenti. L’intervento continua a essere un punto di riferimento per il calendario delle operazioni cittadine, con la strada che resta il terreno su cui cittadini e istituzioni si confrontano quotidianamente.

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