Campania Crime News
Cronaca Giudiziaria

Napoli Pascale: furto da 822.236,85 euro di medicinali salvavita, due indagati; una guardia giurata

Titolo: A Napoli, fuga di farmaci oncologici: i dettagli di un furto al Pascale e la falla nella sicurezza ospedaliera Napoli notte tra il 16 e il 17 settembre 2025: all’interno dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale…

Napoli Pascale: furto da 822.236,85 euro di medicinali salvavita, due indagati; una guardia giurata

Titolo: A Napoli, fuga di farmaci oncologici: i dettagli di un furto al Pascale e la falla nella sicurezza ospedaliera

Napoli notte tra il 16 e il 17 settembre 2025: all’interno dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale è stato sferrato un furto di medicinali salvavita e di molecole sperimentali non ancora immessi sul mercato. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia Vomero ha portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, con una persona in carcere e l’altra agli arresti domiciliari.

Le indagini hanno evidenziato una vulnerabilità interna al sistema di protezione: una guardia giurata, impiegata da una delle ditte incaricate della sicurezza dell’istituto, avrebbe agevolato l’azione crime attraverso una disattivazione mirata dei dispositivi d’allarme, consentendo ai complici di operare senza ostacoli. Il quadro, comunque, resta nel campo delle ipotesi investigative fino a ulteriori verifiche.

Un lavoro lungo e articolato ha consentito ai carabinieri di ricostruire la notte del raid attraverso le immagini di videosorveglianza, incrociate con intercettazioni ambientali, perquisizioni e sequestri mirati. Il bilancio economico è stato quantificato in 822.236,85 euro, una cifra che riflette non soltanto il valore economico bensì soprattutto l’impatto potenzialmente grave sui pazienti oncologici che dipendono da quei farmaci e da quelle molecole per la ricerca clinica.

Il secondo indagato desta inquietudine per il profilo criminale che emergerebbe dall’indagine: avrebbe avuto precedenti in gruppi specializzati in raid contro farmacie ospedaliere disseminate sull’intero territorio nazionale. Si rafforza così l’ipotesi di una filiera criminale strutturata, capace di muovere significativi interessi economici proprio nel settore dei farmaci antitumorali.

Il contesto richiama, pur senza trarre conclusioni premature, episodi simili già registrati in passato. Un precedente clamoroso è rappresentato dal blitz del 2024 al Policlinico Universitario Federico II di Napoli, che aveva visto furti di medicinali oncologici di alto valore. Questi richiami alimentano la ricostruzione di una rete criminale capace di sfruttare vulnerabilità strutturali nel sistema di approvvigionamento e sicurezza della sanità campana e nazionale. Secondo l’accusa, però, resta da definire con certezza i ruoli e la dimensione esatta delle responsabilità.

Resta inteso che si procede nell’ambito delle indagini preliminari: nessuna persona è stata dichiarata colpevole e resta fondamentale distinguere tra indagine e responsabilità effettiva. Le prossime settimane saranno decisive per chiarire l’estensione della rete e le eventuali altre persone coinvolte, così come per definire i profili di chi ha gestito la sicurezza dell’istituto e chi ha preso parte materialmente al furto.

La vicenda mette in evidenza una questione di fondamentale importanza: la necessità di una vigilanza più affidabile e di controlli sempre aggiornati sui dispositivi di sicurezza impiegati in strutture sanitarie strategiche. I farmaci oncologici e le molecole ancora in fase sperimentale rappresentano risorse preziose per la salute pubblica; la loro vulnerabilità non riguarda solo l’economia sanitaria, ma la vita stessa dei pazienti che dipendono da terapie essenziali. Gli inquirenti hanno annunciato che ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime settimane, con la mole di dati raccolti che dovrà essere meticolosamente verificata per stabilire i contorni definitivi di questa indagine.

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