Evasione, sequestro milionario all’imprenditore Squillante di Sarno

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Roma/Sarno. Appartamenti, terreni, auto di lusso e due imbarcazioni, tra cui anche la “Fiamma Nera”, storica barca a vela appartenuta a Benito Mussolini. Questo quanto sequestrato dalla Guardia di Finanza di Roma a Salvatore Squillante, imprenditore originario di Sarno (Salerno) con precedenti pendenti per reati contro il patrimonio, evasione fiscale, truffa. L’imprenditore manteneva rapporti anche con due dei principali protagonisti dell’inchiesta “Mafia Capitale”, come Tiziano Zuccolo e Salvatore Buzzi ai quali affittava gli immobili che poi sarebbero stati usati come centri di accoglienza. Le Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma, hanno sequestrato beni per un valore di 28 milioni di euro. Sigilli a 32 terreni, 75 immobili, diverse tenute, appartamenti, uffici e negozi della Capitale. Ma il sequestro ha riguardato anche conti correnti, quote societarie, alcuni vani di un castello, locali del centralissimo “Palazzo Noccioli” a Fiumicino e due barche, tra cui la “Konigin II”, di mussoliniana memoria, rinominata Fiamma Nera quando fu donata a Benito Mussolini. L’imbarcazione era di proprietà di una società le cui quote erano intestate fittiziamente al figlio di Squillante e poi successivamente trasferite ad un pluripregiudicato nullatenente. La Finanza è arrivata a Squillante, e ad altre due persone, in seguito agli accertamenti economico-patrimoniali nei confronti dell’imprenditore che possedeva, direttamente ed indirettamente, 10 società. Le Fiamme Gialle hanno rivelato non solo la pericolosità sociale dell’uomo, ma anche la grande sproporzione tra i redditi dichiarati e l’elevato tenore di vita, probabilmente frutto di una carriera criminale, costellata da vicende di evasione fiscale e di fallimenti pilotati. L’attività che ha portato all’individuazione dell’imprenditore campano, si inquadra in un più ampio monitoraggio, sviluppato negli ultimi mesi dalla Fiamme Gialle di Roma, rivolto all’individuazione di grandi patrimoni immobiliari sottratti al Fisco. Finora ammontano a 12,5 milioni di euro gli affitti di appartamenti e ville non dichiarati al Fisco che sono stati proposti all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione, nonché sequestrati appartamenti e terreni per oltre 500mila euro.

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