Bus nel burrone ad Avellino, i parenti delle vittime protestano contro la società Autosdrade

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Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

Casavatore, arsenale nel box del fruttivendolo: titolare arrestato

La polizia ha scoperto armi e stupefacenti nascosti nel box di un fruttivendolo a Casavatore. Il titolare è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria; gli accertamenti proseguono per chiarire provenienze e contatti.

Avellino. Chiedono la rimozione dei dirigenti della società Autostrade imputati nel processo che si sta celebrando davanti al giudice di Avellino, per la morte di 40 persone precipitate dal viadotto ‘Acqualonga’ dell’A16 Napoli-Canosa il 28 luglio del 2013. I familiari delle vittime hanno inscenato una protesta davanti al Tribunale di Avellino, dove è in corso un’udienza del processo in cui sono imputate 15 persone, accusate a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e falso in atto pubblico. In particolare, i familiari contestano ad Autostrade per l’Italia spa la decisione di mantenere nell’organico della società funzionari e dirigenti indagati e chiedono di stringere i tempi del processo cominciato il 28 settembre del 2016 davanti al giudice monocratico, Luigi Buono. Secondo i parenti delle vittime le responsabilità per quella tragedia sono “chiare e chiamano direttamente in causa la società Autostrade, per la mancata manutenzione delle barriere poste a protezione del viadotto”. Su questo punto, la società Autostrade, attraverso tecnici e progettisti ascoltati come testi in udienza, ha sostenuto invece che “quelle barriere offrivano sufficienti garanzie di sicurezze e non andavano riqualificate o sostituite”.

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