Salerno, delitto di Fornelle: indagata anche la figlia della vittima

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Daniela Tura De Marco, la figlia di Eugenio Tura De Marco ucciso nel quartiere Fornelle di Salerno due settimane fa, dal fidanzato Luca Gentile, è indagata per favoreggiamento nei confronti del suo compagno per l’omicidio del padre. Per questa ipotesi di reato la pm Elena Guarino della Porcura di Salerno che sta coordinando le indagini sul caso l’ha iscritta nel registro degli indagati. L’ipotesi è alimentata dai messaggini che i due si sono scambiati nel giorno del delitto. Si sospetta che i ragazzi abbiano deciso insieme la resa dei conti con Eugenio Tura De Marco, stanchi di minacce, maltrattamenti e tentativi di estorcere al 22enne rapporti sessuali. È per cercare riscontri a questa ipotesi che i cellulari dei fidanzati sono stati inviati a Roma al Racis, il raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri: si prova a capire se prima o dopo i dialoghi già confluiti nell’inchiesta vi siano state altre conversazioni, ora cancellate, in cui i due avrebbero concordato l’incontro con il sessantenne e le modalità con cui tentare un depistaggio delle indagini. Secondo gli inquirenti le avance della vittima a Gentile, e l’ostracismo alla relazione con la figlia dopo che il giovane aveva respinto gli approcci, potrebbero non essere l’unico movente del delitto. La stessa ragazza ha confermato percosse e maltrattamenti che risalirebbero a qualche anno fa e si sa che Gentile temeva che l’uomo potesse ancora farle del male e fosse deciso a evitarlo. Uno scenario di disagio familiare e sociale quello emerso dalle dichiarazioni dei ragazzi e dalle prove fin qui raccolte. Anche perché la dinamica dell’omicidio così come ricostruita nella confessione da Luca Gentile , ma anche dalle dichiarazioni di Daniela, non convince del tutto. C’è ancora molto da scoprire.