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Nella serata di ieri, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno scoperto una piantagione di marijuana in Scafati. In particolare, i militari della Sezione Operativa, hanno arrestato il 56enne Vincenzo Nastro ed il 44enne C. G., entrambi di Sant’Antonio Abate .I due avevano allestito, in un fondo agricolo in via Michelangelo Nappi nella zona di Berardinetti e di proprietà del 44enne, due serre per la coltivazione di marijuana. I militari avevano effettuato una serie di appostamenti in zona notando strani movimenti. Quando hanno fatto irruzione hanno rinvenuto nella serra 41 piante di cannabis indica alte circa 2 metri. Per entrambi sono scattate le manette per coltivazione di sostanze stupefacenti. Sono in attesa del rito direttismo.
Scafati, scoperta serra con piante di marijuana a Berardinetti: arrestati due di Sant’Antonio Abate
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E’ caccia la complice del 16enne che nel febbraio scorso uccise il 22enne Pasquale Zito a Bagnoli. Gli investigatori che in tre mesi hanno risolto il caso assicurando alla giustizia il baby killer che sparò contro l’inerme Zito per motivi di gelosia stanno cercando di risalire anche al guidatore del motorino. E ora sperano che dopo la cattura il 16enne accusato di essere l’autore materiale dell’esecuzione di morte diano una mano agli investigatori e sveli il nome del suo complice. Le fasi dell’agguato che costò la vita a Pasquale Zito sono state riprese da un sistema di video sorveglianza che ha contribuito a fare luce sulla dinamica dell’accaduto. Nel video, piuttosto scuro, si intravede l’arrivo dell’auto a bordo della quale c’era la vittima che si ferma proprio in prossimità della telecamera. Poco dopo giunge anche uno scooter con due persone in sella. Dal mezzo, che si ferma qualche metro oltre l’automobile, scende un giovane, secondo gli investigatori il ..
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La “Stesa” di venerdì sera in via Fontanelle alla Sanità non ha fatto morti questa volta e probabilmente neanche feriti, visto che non sono state trovate tracce ematiche. Ma si è trattato solo di una dimostrazione di forza del gruppo del “barbudos” (l’alleanza Esposito-Genidoni-Spina-Mallo) contro i Vastarella già colpiti a morte con la strage del circolo Maria santissima dell’arco del 22 aprile scorso. la stessa strada della sparatoria dell’altra sera. Due auto parcheggiate sono state centrate dai proiettili: una Fiat 500 e una Renault Scenic. I colpi hanno infranto un finestrino della prima macchina, nel cui abitacolo è stata trovata un’ogiva. I proiettili hanno invece forato lo sportello della Scenic, dove dentro all’abitacolo la polizia scientifica ha trovato un’ogiva. Le auto sono di proprietà di due incensurati completamente estranei alla malavita organizzata anche dal punto di vista di eventuali parentele. I proiettili sono stati esplosi ad altezza d’..
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Colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro un’abitazione nel quartiere di Bagnoli, a Napoli. Una donna ha riferito alla Polizia, di aver visto entrare nel cortile alcune persone con il volto coperto da caschi, urlare parole indistinte e successivamente ha sentito i colpi di pistola esplosi contro una abitazione vicino. Gli uomini del commissariato di Bagnoli e della Scientifica hanno rinvenuto quattro ogive davanti alla casa di un pregiudicato per ricettazione: l’appartamento però in questo momento è vuoto.
Napoli: spari contro l’abitazione di un pregiudicato a Bagnoli
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Notte di terrore in uno degli hotel a cinque stelle del lungomare di NAPOLI: un uomo, dopo che gli era stato detto che tutte le camere dell’albergo erano occupate, ha preso un grosso coltello da cucina e ha iniziato a minacciare il personale. Prima di essere bloccato con non poche difficoltà dagli uomini della Polizia- L’intervento degli agenti della sezione Volanti dell’ufficio Prevenzione generale, poco dopo la mezzanotte, ha così scongiurato una tragedia all’interno di uno degli hotel sul lungomare di via Partenope. A seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa circa un uomo che stava minacciando il personale dell’albergo, i poliziotti sono giunti sul posto scorgendo nella hall un uomo che brandiva un grosso coltello per il pane, della lunghezza di 30 centimetri. L’uomo, identificato per G.M. di 49anni, poco prima, era giunto in albergo chiedendo di una camera e, al diniego del personale addetto alla portineria, aveva iniziato ad inveire e min..