Redazione Campania Crime News

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Pianura: smantellata base taglio cocaina, 2 arresti

I carabinieri della stazione di Pianura hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio un 27enne di Soccavo, figlio del presunto reggente dell’omonimo clan operante nella zona e un 29enne ritenuto vicino allo stesso gruppo camorristico. Le indagini e i servizi di osservazione degli ultimi giorni hanno consentito ai militari di individuare una base per il taglio e il confezionamento della cocaina. I militari infatti hanno perquisito un intero appartcronaamento del quartiere Pianura, sorprendendo all’interno i due arrestati intenti a confezionare bustine termosigillate. I pusher stavano lavorando 1,3 chili di cocaina purissima, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 100mila euro. Sul tavolo erano sparse 52 bustine, bilancini di precisione, sostanza da taglio e vario materiale per il confezionamento. Dopo una breve colluttazione per evitare l’arresto, i militari sono riusciti ad ammanettare i due e sequestrare quanto rinvenuto. Al termine delle formalità di rito i due son..

Napoli. misterioso omicidio in via Caravaggio: 47enne incensurato trovato morto in casa. E’ giallo

Investigatori della Polizia di Stato al lavoro, dove nel pomeriggio, in un’abitazione del quartiere Fuorigrotta, è stato trovato il corpo senza vita di un ex tassista con una vistosa ferita alla testa, verosimilmente provocata da uno o più colpi inferti con un corpo contundente. La vittima è un incensurato di 47 anni, Francesco Bosco, che, malgrado la giovane età, era già in pensione, secondo quanto si è appreso, probabilmente per problemi di salute di natura psicologica. Al momento, gli investigatori puntano sulla pista dell’omicidio. A lanciare l’allarme è stato il cognato di Bosco, che per l’intera mattinata ha cercato di mettersi in contatto telefonicamente con l’ex tassista, senza mai riuscirvi. Nel pomeriggio, preoccupato da un silenzio fin troppo prolungato, ha preso le chiavi dell’appartamento e si è recato a casa del cognato. Quando ha aperto l’uscio ha trovato il cadavere dell’ex tassista, riverso a terra, in una pozza di sangue. La Polizia di Stato, avvertita dal cognato del..

Omicidio Izzi: “Nico” Cerasuolo si presenta in carcere

Domenico Cerasuolo, detto “Nico”, nipote di Anna Serino la moglie del boss Carlo Lo Russo si è presentato al carcere di Secondigliano. per farsi arrestare. Era ricercato inquanto basista dell’omicidio di Pasquale Izzi avvenuto il mese scorso in via Janfolla sotto casa dello zio. Domenico Cerasuolo, 23enne napoletano secondo l’accusa avrebbe partecipato alla fase esecutiva dell’omicidio. Dall’abitazione del ras, al cui interno rimase la donna, scesero in tre: Luigi Cutarelli, presunto esecutore materiale del delitto, Mariano Torre e “Nico”. Il primo fece fuoco, secondo la ricostruzione degli inquirenti, per ben dodici volte, uccidendo all’istante Pasquale Izzi. Gli altri due localizzarono la vittima, la indicarono al killer e lo aiutarono nella fuga. Con l’arresto di Domenico Cerasuolo, tutte e cinque le ordinanze di custodia cautelare sopno state eseguite.

Ubriaco alla guida investe e uccide una donna a Maddaloni: arrestato 60enne di Caserta

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in collaborazione con agenti della Polizia Municipale, nella serata di ieri sono intervenuti in via liberta’ direzione Caserta-Maddaloni, dove E. V., quarantacinquenne di Maddaloni, mentre percorreva a piedi la strada, e’ stata travolta da un’autovettura in transito, cadendo sul manto stradale. La donna, soccorsa da personale del 118 e trasportata presso l’ospedale civile, e’ morta poco dopo a causa delle lesioni riportate. Il conducente del mezzo che ha causato il sinistro, Michele Coppola, 60 anni, residente a Caserta, dopo accertamenti eseguiti presso il locale pronto soccorso, e’ risultato in stato di ebbrezza con tasso alcolemico pari a 2,4 mg, valore di quasi 5 volte superiore al limite consentito dalla normativa vigente. L’uomo e’ stato arrestato in flagranza poiche’ ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale. Il veicolo e i documenti di circolazione sono stati sottoposti a sequestro. L’arre..

Napoli: il tassista ucciso con posacenere da una persona che conosceva

Raffaele Bosco, il tassista ucciso nella sua abitazione nel parco Persichetti di via Caravaggio a Fuorigrotta aveva confidato a una cugina una decina di giorni fa di volersi suicidare. Ma ci ha pensato qualcuno prima di lui a porre fine ai suoi giorni uccidendolo con una grossa ceneriera in ferro. E’ quasi sicuramente quella l’arma del delitto che manca da casa e la cui scomparsa il nipote ha segnalato agli investigatori. Del resto dai primi rilievi della polizia scientifica la possibile arma usata combacia con le profonde ferite alla testa che ne hanno causato la morte. Ma Raffaele ha anche lottato con il suo assassino prima di essere sopraffatto. Sempre la scientifica ha rilevato infatti tracce di lotta sul suo corpo. Tutto al vaglio degli inquirenti per dare un nome , un volto e un movente all’efferato omicidio che ha sconvolto la tranqullità del parco di Fuorigrotta dove abitava l’ex tassista. L’uomo negl ultimi tempi aveva problemi con l’alcool e forse anche con altre sostanze. Ed..

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Rapina a Soccavo, fermato un uomo: indagini in corso sulle minacce agli abitanti

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Pianura, arrestato un presunto pusher coinvolto nel traffico di droga del «Visionario»

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Castellammare, Scotto: «Scioglimento dei Comuni è un fallimento, la camorra è il cancro della città»

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