Redazione Campania Crime News

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Frattamaggiore, ruba auto e aggredisce poliziotti che lo fermano: arrestato

Ha colpito con calci e pugni due agenti della volante del commissariato di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che lo avevano intercettato e fermato dopo il furto di una Fiat 500. I poliziotti avevano rintracciato la vettura grazie all’antifurto satellitare e l’hanno localizzata a Frattaminore, con il 26enne, pregiudicato, alla guida. L’uomo, benché gli fosse stato imposto dai poliziotti l’alt, sia con i segnali luminosi che acustici, ha continuato la sua fuga compiendo manovre azzardate per la sua e l’altrui sicurezza. Gli agenti l’hanno inseguito nel vicino comune di Cardito dove, disceso dall’auto per continuare la sua fuga a piedi, è stato raggiunto. L’uomo, però, come una furia, si è scagliato contro i poliziotti con calci e pugni, tanto da procurargli lesioni guaribili in 15 e 20 giorni, riuscendo così a divincolarsi. I poliziotti, nonostante fossero feriti, sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo con non poche difficoltà. Nelle fasi dell’arresto, un cospicuo numero di curio..

NapolI, l’indagine sull’omicidio Izzi: il rapinatore seriale di Miano ucciso per un vecchio sgarro

Un vecchio sgarro o una vendetta per un episodio accaduto mentre era in permesso premio: queste le due ipotesi investigative per la morte di Pasquale Izzi, il pregiudicato ucciso il martedì in Albis nel regno dei Lo Russo a Miano. L’omicidio – dunque – non sarebbe maturato nell’ambito della guerra di camorra nel rione Sanità, ma i killer avevano fretta di zittirlo prima che scadessero i cinque giorni di permesso premio che lo avevano portato a casa nel periodo di Pasqua dopo una lunga detenzione per rapina. Izzi sarebbe stato scarcerato a luglio prossimo dopo aver scontato la pena definitiva per la condanna inflittagli. Il 54enne era agli arresti domiciliari e quindi non si è mosso dall’abitazione, ma potrebbe essere entrato in contrasto con qualcuno via telefono o attraverso intermediari. Secondo i testimoni ascoltati dagli inquirenti non sembrava preoccupato, presto sarebbe tornato libero. Ma ha pagato con la vita uno sgarro irreparabile.

Torre del Greco, nascondeva la droga negli slip: arrestato pusher

Questa mattina, gli agenti della polizia di Torre del Greco, in provincia di Napoli, hanno arrestato il 49enne pregiudicato del posto, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. L’uomo, già noto alla polizia per i suoi precedenti, era da alcuni giorni sotto osservazione. Questa mattina, verso le 11.30, i poliziotti lo hanno sorpreso in piazza Martiri d’Africa mentre tornava da Napoli con 8 dosi di eroina. La sostanza era serbata in un involucro di carta nascosto negli slip. Durante le fasi dell’arresto il pregiudicato ha ricevuto numerose telefonate, alcune anche ripetute con insistenza: si trattava di tossicodipendenti suoi abituali clienti. L’uomo è stato pertanto arrestato e ristretto al proprio domicilio dal quale domani sarà prelevato e condotto al tribunale di Torre Annunziata dove sarà processato con rito direttissimo.

Napoli,rogo nella casa della mamma del pentito Cirella: c’è un super-testimone

C’è un testimone chiave che starebbe aiutando gli investigatori a individuare gli autori del raid incendiario al rione De Gasperi di Ponticelli contro l’abitazione della madre del pentito del clan Sarno, Raffaele Cirella. Gli investigatori ora non hanno più dubbi: la benzina e la bomba carta servivano a uccidere nel sonno la signora Rosa. La donna di 73 anni, è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli. Ma l’arrivo tempestivo dei vigili del fuoco salvò l’anziana donna, tirandola fuori dalle fiamme provocate dall’improvviso incendio. Una stretegia omicida che non ha intenzione di risparmiare nessuno e che finora è costata la vita a Mario Volpicelli, cognato dei Sarno per aver sposato una loro sorella, e Giovanni Sarno, unico dei fratelli libero e è sempre stato etraneo alle vicende di camorra. L’uomo tra l’altro viveva in regime di semipovertà e da solo. Poi c’è stato l’attentato alla mamma di Cirella. Ma c’è qualcuno che ha visto cosa è accaduto verso la mezzanote ..

Napoli: banditi al Vomero rapinano tutta la corrispondenza minacciando la postina con un coltello

Una insolita rapina questa mattina è stata portata a termine al Vomero ai danni di una dipendente di Poste Italiane, mentre era in giro per la consegna della corrispondenza. L’inconsueto colpo, almeno fino ad oggi, si è verificato veros le 9 di stamane in via Pigna, all’altezza del civico 96. La donna era ferma con l’auto di servizio quando sono arrivati due banditi in sella un motorino che l’hanno minacciata con un’arma da taglio e l’hanno bloccata. Poi con una manovra fulminea hanno portato via tutta la corrispondenza dall’auto. La donna ha presentato regolare denuncia sull’accaduto. Gli investigatori ritengono che questa nuova strada intrapresa dai malviventi sia orientata ad appropriarsi delle carte di credito che le banche inviano ai propri clienti, per poi cercare di mettere in atto truffe e/o acquisti fraudolenti. A meno che i malviventi non spaessero che tr quella corrispondenza ci fosse qualcosa di prezioso e di importante.

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Castellammare, Scotto: «Scioglimento dei Comuni è un fallimento, la camorra è il cancro della città»

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