Piano di Sorrento, la testimonianza dei dirigenti comunali ‘salva’ alcuni dei ‘fannulloni’

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Piano di Sorrento. Potevano lasciare il luogo di lavoro, una ‘mobilità’ che potrebbe salvare i comunali ‘fannulloni’ sotto processo al Tribunale di Torre Annunziata. I dirigenti comunali alleviano la posizione di sette degli otto dipendenti comunali imputati nel processo che si sta celebrando dinanzi al giudice. In aula hanno testimoniato Luigi Maresca, Giacomo Giuliano e Vincenzo Limauro. “Quasi tutti avevano ruoli che permettevano loro di muoversi dal posto di lavoro, escluso il centralinista” hanno detto i funzionari al pm. Otto le persone finite dinanzi ai giudici per truffa allo Stato perchè assenteisti: Salvatore Pollio, istruttore dell’ufficio scuo- a; Immacolata Di Nota, moglie dell’autista del Comune Luigi Carotenuto, anche lui a giudizio; Rosario De Luca, centralinista; Antonino Aversa, istruttore dell’ufficio Stato civile; Antonino Valcaccia, esecutore; Carlo Pepe, dirigente dell’ufficio Cultura e Michele Esposito, messo notificatore. A portare gli otto dinanzi al giudice un’indagine dei carabinieri del 2012 che nel 2013 spinse il Gip ad accogliere un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone: Aversa, Carotenuto, Valcaccia, Pepe ed Esposito furono destinatari di un obbligo di firma alla polizia giudiziaria, Pollio, Di Nota e De Luca, furono solo indagati. Nel corso delle indagini i carabinieri verificaro attraverso l’incrocio dei dati del cartellino e alcuni appostamenti come gli otto dipendenti pubblici si allontanavano dal luogo di lavoro senza avere alcuna autorizzazione.Cento ore di assenza ingiustificata dal posto di lavoro, furono registrate nell’arco di sei mesi. Nella prossima udienza sarà chiamato a testimoniare l’allora sindaco Giovanni Ruggiero, tra l’altro il Comune di Piano di Sorrento non si è costituito parte civile.