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Cronaca

Salvo il processo contro i falsi ciechi di Castellammare, Penisola Sorrentina e Comuni vesuviani. Tutti i nomi. IL VIDEO

Nonostante sia cambiato il presidente del collegio giudicante il processo contro i falsi ciechi di castellammare, penisola sorrentina e Comuni vesuviani è salvo e va avanti con tutte le prove a carico portate in dibattimento dal pm Emilio Prisco grazie al lavoro investigatorivo della guardia di Finanza. Il blit scattò nel settembre del 2013 e portò a 21 ordinanze a carico di altrettanti “falsi ciechi”. Si accertò una truffa all’Inps di un milione e 700mila euro. Non solo molti di questi ci vedevano benissimo, facevano shopping guardavano la tv, andava alla posta in fila apagare le bollette e conducevano una vita normalissima. Ma nonostante ciò avevano percepito assegni di invalidità con cifre da capogiro: dai 52.808 ai 73.732 euro. A smascherarli le indagini congiunte dei carabinieri e della guardia di finanza che bussavano alla porta dei ‘sospetti’ travestiti con le classiche tute bian- che della ‘Gori’. I finanzieri travestiti mostravano la bolletta dell’acqua. I “falsi ciechi” stri..

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Nonostante sia cambiato il presidente del collegio giudicante il processo contro i falsi ciechi di castellammare, penisola sorrentina e Comuni vesuviani è salvo e va avanti con tutte le prove a carico portate in dibattimento dal pm Emilio Prisco grazie al lavoro investigatorivo della guardia di Finanza. Il blit scattò nel settembre del 2013 e portò a 21 ordinanze a carico di altrettanti “falsi ciechi”. Si accertò una truffa all’Inps di un milione e 700mila euro. Non solo molti di questi ci vedevano benissimo, facevano shopping guardavano la tv, andava alla posta in fila apagare le bollette e conducevano una vita normalissima. Ma nonostante ciò avevano percepito assegni di invalidità con cifre da capogiro: dai 52.808 ai 73.732 euro. A smascherarli le indagini congiunte dei carabinieri e della guardia di finanza che bussavano alla porta dei ‘sospetti’ travestiti con le classiche tute bian- che della ‘Gori’. I finanzieri travestiti mostravano la bolletta dell’acqua. I “falsi ciechi” stringevano mani, firmavano carte, preparavano anche il caff come hanno dimostrato i filmati raccolti dagli investigatori con microcamere nascoste.Uno degli ufficiali ha raccontato nel corso di un idenza del processo :” Un giorno chi per l’Inps era cieco ci accolse sdraiato sul divano davanti alla tv. A Castel-lammare pedinammo a lungo una signora che va sempre in giro con occhiali scuri. Si affacciava dal balcone e guardava in alto. Si lamentava per il bucato steso da chi stava al piano di sopra. Una volta, la trovammo addirittura a prendere il sole su una panchina del lungomare. Un’altra, invece, a fare shopping per il centro col marito. Erano tutti e due dal fornaio. Lei non entrò, ma da fuori guardava la vetrina e indicava le rosette da comprare”.

ECCO I NOMI DEI FALSI CIECHI SOTTO PROCESSO

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CIRO UMBERTO VITO – POMPEI 08/08/50

FILOMENA MANZI – POMPEI 01/08/35

FILOMENA VIGILIA – VICO EQUENSE 03/04/83

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EMMA CONTENTO – CASTELLAMARE 03/09/53

LUIGI SCHETTINO – POMPEI 11/01/47

GIOVANNI SCOGNAMIGLIO – NAPOLI 06/01/46

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ANTONIETTA GRAZIOSO – NOCERA 08/02/67

ANTONINO D’ESPOSITO – SORRENTO 17/03/43

MARIA VANACORE – VICO EQUENSE 24/11/50

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UMBERTO REFORZO – CAIRO 07/08/36

BIANCA AIELLO – SORRENTO 01/09/40

ELIO RISO – NAPOLI 18/08/51

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FRANCESCO CASO – BOSCOREALE 15/11/65

GIOVANNI DE FALCO – BOSCOREALE 21/03/39

ANNA AQUINO – BOSCOREALE 28/04/60

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EMILIA MARIA DE LUCA – BOSCOREALE 25/08/42

MARIA GAROFALO – TORRE DEL GRECO 02/01/51

NUNZIO AVITAIA – TORRE ANNUNZIATA 27/08/71

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