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Arrestato a Pozzuoli un 38enne per detenzione illegale di armi, indagini in corso

Pozzuoli: Arrestato un 38enne per detenzione di armi e...

Smantellato il sistema di delivery dello spaccio del clan Contini ad Arenaccia

Napoli: Blitz contro il Clan Contini, svelato un modello...

Minore indagato per omicidio Ascione rimane in carcere: udienza prevista domani

Napoli, omicidio di Fabio Ascione: un minorenne resta in...

Firme false alle comunali di Giugliano: indagati due parlamentari e sei politici locali

Giugliano in Campania: Indagini su Irregolarità Elettorali Coinvolgono Politici...

Ubriaco alla guida investe e uccide una donna a Maddaloni: arrestato 60enne di Caserta

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in collaborazione con agenti della Polizia Municipale, nella serata di ieri sono intervenuti in via liberta’ direzione Caserta-Maddaloni, dove E. V., quarantacinquenne di Maddaloni, mentre percorreva a piedi la strada, e’ stata travolta da un’autovettura in transito, cadendo sul manto stradale. La donna, soccorsa da personale del 118 e trasportata presso l’ospedale civile, e’ morta poco dopo a causa delle lesioni riportate. Il conducente del mezzo che ha causato il sinistro, Michele Coppola, 60 anni, residente a Caserta, dopo accertamenti eseguiti presso il locale pronto soccorso, e’ risultato in stato di ebbrezza con tasso alcolemico pari a 2,4 mg, valore di quasi 5 volte superiore al limite consentito dalla normativa vigente. L’uomo e’ stato arrestato in flagranza poiche’ ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale. Il veicolo e i documenti di circolazione sono stati sottoposti a sequestro. L’arre..

Napoli: il tassista ucciso con posacenere da una persona che conosceva

Raffaele Bosco, il tassista ucciso nella sua abitazione nel parco Persichetti di via Caravaggio a Fuorigrotta aveva confidato a una cugina una decina di giorni fa di volersi suicidare. Ma ci ha pensato qualcuno prima di lui a porre fine ai suoi giorni uccidendolo con una grossa ceneriera in ferro. E’ quasi sicuramente quella l’arma del delitto che manca da casa e la cui scomparsa il nipote ha segnalato agli investigatori. Del resto dai primi rilievi della polizia scientifica la possibile arma usata combacia con le profonde ferite alla testa che ne hanno causato la morte. Ma Raffaele ha anche lottato con il suo assassino prima di essere sopraffatto. Sempre la scientifica ha rilevato infatti tracce di lotta sul suo corpo. Tutto al vaglio degli inquirenti per dare un nome , un volto e un movente all’efferato omicidio che ha sconvolto la tranqullità del parco di Fuorigrotta dove abitava l’ex tassista. L’uomo negl ultimi tempi aveva problemi con l’alcool e forse anche con altre sostanze. Ed..

Frattamaggiore, dopo la rapina si era nascosto in Giamaica: preso

Frattamaggiore. Parte della sua latitanza l’aveva trascorsa in Giamaica. Ricercato per una rapina commessa il 16 gennaio scorso, Cristian Scognamiglio, di 22 anni, è stato arrestato dai carabinieri in un appartamento di Frattamaggiore. Secondo quanto ricostruito dai militari, Scognamiglio e un complice avrebbero attirato la vittima della rapina fissando un appuntamento ed usando come pretesto una compravendita di animali. Ma al momento dell’incontro Scognamiglio avrebbe estratto un’arma e si sarebbe impossessato dell’auto della vittima. Dopo la rapina, una pattuglia dei carabinieri ingaggiò un inseguimento con l’auto presa dai rapinatori. La vettura venne recuperata ma i due riuscirono a scappare. Pochi giorni dopo fu catturato il complice di Scognamiglio, Salvatore Bussola, di 50 anni. Ieri è finita la latitanza di Scognamiglio che dopo il viaggio in Giamaica si nascondeva in un appartamento di Frattamaggiore.

Boscoreale: Condannato a tre anni il baby pentito del piano Napoli

Gerardo Colantuomo, il 21enne “baby-pentito” del Piano Napoli di Boscoreale è stato condannato a tre anni di reclusione (pena sospesa) per detenzione di armi. Al giovane che ha deciso di svelare i segreti del mercato della droga di via Settetermini, per “paura di morire come Mauro Buonvolere”, i giudici hanno riconosciuto i benefici concessi ai collaboratori di giustizia. Il pentito fece trovare agli agenti del commissariato di polizia di Torre annunziata che lo avevano arerstato un vero e proprio arsenale. In camera da letto aveva nascosto una Beretta 9 X 19, una Luger 9mm ed una Tanfoglio 9X2, nonché numerosi proiettili di vari calibri ed un cappuccio nero tipo Mephisto. Poi in un terreno nei pressi della sua abitazione furono trovate una carabina Benteler Vore calibro 22, un vecchio fucile mitragliatore calibro 9 della Beretta, una pistola Beretta 34 calibro 9 corto, una pistola Colt 19R U.S. Army, una Bernardelli One VB calibro 9 corto. Agli investigatori il collaboratore di giusti..

Rogo a Città della Scienza: l’imputato chiede rito abbreviato

Sarà giudicato con rito abbreviato Paolo Cammarota, il custode di Città della Scienza per il quale la procura aveva chiesto il rinvio a giudizio ritenendolo responsabile dell’incendio che la sera del 4 marzo 2013 distrusse un ampio settore della struttura. La richiesta della difesa di Cammarota, accusato di incendio doloso in concorso con ignoti, è stata formulata oggi nel corso dell’udienza davanti al gup del Tribunale di Napoli Maria Aschettino. Il processo comincerà il 24 giugno prossimo. Nei confronti dell’imputato lo scorso anno la richiesta di arresto era stata respinta dal gip e successivamente anche dal Tribunale del Riesame in quanto i giudici non avevano ravvisato a suo carico i gravi indizi di colpevolezza. Al processo si costituirà parte civile la Città della Scienza, assistita dall’avvocato Giuseppe De Angelis.

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Scoperto il «Libro Mastro» del clan Contini: 66 fogli rivelano attività di Emanuele Catena ‘o biondo

Napoli – Un’importante operazione contro il clan Contini è...
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