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Camorra, la bomba alle Case Nuove per colpire la parte ‘economica’ del clan Mazzarella

I Mazzarella nel cuore del quartiere Mercato, i Rinaldi nelle Case Nuove. Era questo lo scenario criminale che era stato inquadrato dagli investigatori almeno fino a pochi giorni.

Ma con la bomba di due notti fa alle case Nuove qualcosa è cambiato. Anzi qualcosa si è mosso perché i Rinaldi del rione Villa di san Giovanni a Teduccio , da sempre in guerra con i Mazzarella, si sono alleati con gli emergenti Minichini-Schisa di Ponticelli, già protagonisti in questi giorni di uno scontro per la successione ai De Micco dopo gli ultimi 23 arresti tra boss e gregari del clan dei “Bodo”. La certezza che la bomba fosse un segnale ai Mazzarella è abbastanza evidente visto che l’esplosione ha danneggiato il cancello d’entrata della casa e un piccolo balcone che affacciava sulla strada che e’ andato completamente distrutto. Quella casa è abitata dal vecchio boss Antonio Caldarelli padre di Raffaele vero “signore” delle griffe false al mercato della Maddalena e uomo dei Mazzarella.
Tutto passa per le sue mani, come hanno raccontato a più riprese i pentiti Salvatore Russomagno e Maurizio Ferraiuolo. nello stesso stabile però abitano anche altri due affiliati ai Mazzarella, i fratelli Antonio e Ciro Cuomo, fermati il 30 giugno scorso dalla polizia con una pistola in uno zainetto. E’ un segnale forte quello rivolto ai Caldarelli legati a doppio filo ai Mazzarella attraverso il boss Totoriello Barile. I Caldarelli infatti, chiamati in causa più volte durante la guerra di Forcella  non hanno mai voluto partecipare attivamente a fatti di sangue perché il loro compito era ed è quello di portare soldi al clan. E allora colpire i Caldarelli per gli avversari significa colpire al cuore i Mazzarella.
Togliere l’ossigeno, ovvero le entrate ( che i pentiti hanno quantificato in oltre 100mila euro mensili) ai Mazzarella significa metterli in difficoltà e non poco con tutti gli affiliati. Verrebbe meno il giro delle mesate ai detenuti e ai guaglioni che ogni giorni rischiano la vita per i boss. E così sarebbe più facile poi colpire i capi indeboliti. E’ una guerra che per fortuna fino ad oggi sta andando avanti a colpi di intimidazioni. Ma con la bomba si è alzato il tiro. E gli investigatori ora sono ancora più preoccupati di una eventuale risposta da parte dei Mazzarella.