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Alunno escluso dalla recita: il caso arriva in Parlamento. Il garante dei disabili: ‘Scelta va rivista’

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“La mamma del bambino escluso dalla recita di Natale a scuola per la sua disabilità ha deciso di fargli cambiare istituto e nessuno può giudicare la scelta di una mamma che ha visto il suo bambino discriminato. La lettera che ha diffuso questa mattina apre una ferita perché rappresenta una sconfitta per le istituzioni e, in particolare, per il mondo della scuola che non sono stati capaci di garantire i diritti di un bambino”. Così, in una nota, la presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, Licia Ronzulli. “Ho depositato – aggiunge – una interrogazione al ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, e al ministro per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, chiedendo che accertino l’accaduto con gli strumenti che possiedono. Bisogna capire, per esempio, perché questo Alunno non disponesse dell’insegnante di sostegno, come previsto in questi casi dalla legge 104, pur essendo la scuola in possesso della diagnosi funzionale e di tutte le certificazioni ufficiali relative alla patologia del minore”. Ronzulli si è augurata che una volta conclusa la fase istruttoria, “i ministeri interrogati possano mettere in campo misure che impediscano il ripetersi di episodi simili. Il trattamento riservato al bambino, che ha solo 5 anni, – sottolinea – va contro i nostri principi costituzionali, contro la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, contro le norme italiane per l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili e, soprattutto, contro il buonsenso. E’ un caso che – conclude – non può e non deve essere sottovalutato”.
L’avvocato Colombo, garante dei disabili della Regione Campania, in merito alla vicenda del bambino autistico escluso dalla recita di Natale in una scuola privata di Afragola, esprime una forte condanna nei confronti della scuola e invita a ripensare la scelta. Il Garante ricorda che l’inclusione scolastica dei bambini disabili è condizione per l’ottenimento e il mantenimento del riconoscimento dell’operatività delle scuole private e che proprio dalla scuola parte una corretta e piena inclusione sociale. Infine – prosegue la nota – Colombo si rammarica fortemente, in quanto il Natale e’ essenzialmente momento di amore, di speranza e di condivisione e non di divisione ed emarginazione
Cronache della Campania@2019

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