Al processo sui pestaggi dei detenuti commessi dagli agenti penitenziari al carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020, si parla della rivolta che si scoppiò il giorno precedente dopo che si diffuse la notizia della positività al Covid di un detenuto, e che portò i vertici campani del Dap a disporre la perquisizione straordinaria degenerata in pestaggio a tappeto.
Il detenuto Ciro Esposito, una delle vittime dei pestaggi costituitasi parte civile – nei video si vede che viene picchiato con violenza – durante il contro esame degli avvocati degli imputati, racconta che “il 5 aprile fummo chiamati dell’ufficiale donna della penitenziaria, coordinatrice del reparto, che ci disse che se avessimo protestato pacificamente sarebbe venuto il magistrato”.
Mariano Gaudio,…
Cronache della Campania
Violenze in carcere, detenuto al processo: “Niente olio bollente su agenti”
