Cassazione conferma: Antonio De Martino mandante omicidio di Nunzia D’Amico, legame con la Camorra.

La Cassazione conferma l’ergastolo per Antonio De Martino, capo del clan “Xx” di Ponticelli, mandante dell’omicidio di Nunzia D’Amico, conosciuta come “’a passilona”, e conferma anche la condanna a quattro anni di reclusione per il coimputato Rosario Rolletta, conosciuto come “’o friariello”. La Corte ha così posto fine a un processo che ha evidenziato il coinvolgimento del clan “Xx” nell’omicidio, consentendo di accertare in modo inequivocabile la responsabilità di De Martino.

L’omicidio di Nunzia D’Amico è avvenuto nel 2015 nel Parco Conocal di Ponticelli, una roccaforte storica del clan “Fraulella”. Diversi pentiti, tra cui Rolletta, hanno dichiarato che De Martino è stato il mandante dell’assassinio. Rolletta, che inizialmente era accusato solo della distruzione dell’auto utilizzata nell’agguato, ha ottenuto una pena più leggera grazie al suo status di collaboratore di giustizia.

L’importante contributo di Rolletta come pentito si è concretizzato attraverso la sua testimonianza contro i vertici del clan, in particolare contro i De Martino. Ha confessato il suo coinvolgimento nella distruzione dell’auto usata nell’agguato, e ha testimoniato riguardo a un incontro con Rocco Capasso, che gli aveva ordinato di bruciare l’auto. Rolletta è diventato pentito dopo essere stato coinvolto in un tentativo di omicidio, in cui è stato ferito. Questo episodio ha giocato un ruolo determinante nella sua decisione di collaborare con lo Stato.

Da allora, Rolletta ha fornito preziose informazioni alle autorità, incluso l’aiuto nelle indagini che hanno portato all’arresto del reggente Salvatore De Martino, fratello di Antonio, avvenuto recentemente. Il suo contributo come collaboratore di giustizia ha quindi avuto un impatto significativo sul procedimento giudiziario.

La sentenza della Cassazione è un passo importante nella lotta contro il crimine organizzato e conferma che la giustizia è determinata nel perseguire e condannare coloro che infrangono la legge. L’azione dei pentiti come Rolletta ha un ruolo fondamentale nel portare alla luce la verità e nell’assicurarsi che la responsabilità venga attribuita ai colpevoli.

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