La sorella di Giulia Tramontano: ‘Chiediamo ergastolo per Impagnatiello’ – Appello per giustizia e punizione esemplare

La tragica storia di Giulia Tramontano, uccisa dal suo ex fidanzato mentre era incinta del settimo mese, ha scosso profondamente l’opinione pubblica. La famiglia, gli amici e la comunità in generale sono stati devastati da questo terribile evento e ora chiedono giustizia per Giulia e suo figlio non ancora nato.

Chiara Tramontano, la sorella di Giulia, ha lanciato un appello commovente sui social media, chiedendo che l’assassino, Alessandro Impagnatiello, venga condannato all’ergastolo. Ha descritto il dolore e la sofferenza che la famiglia ha subito a seguito di questa perdita insensata e ha invitato tutti a condividere il suo appello per giustizia. Ha sottolineato che nulla potrà riportare indietro la loro cara Giulia, ma che una sentenza giusta potrebbe aiutare ad alleviare il loro costante senso di frustrazione e sconfitta.

La famiglia Tramontano vive un “ergastolo del dolore”, come lo ha descritto Chiara, e chiede che venga inflitta una punizione esemplare all’assassino. Hanno sottolineato che le famiglie che vivono una tale tragedia meritano giustizia e che la pena per Impagnatiello dovrebbe essere commisurata all’orrore del crimine commesso.

In risposta alla possibilità che la difesa di Impagnatiello possa chiedere una perizia psichiatrica, il padre di Giulia, Franco Tramontano, ha sottolineato che il processo si svolge in tribunale, non sui social media. Ha commentato che ad ogni azione ci sarà una reazione, mostrando una determinazione ferma nell’ottenere giustizia per sua figlia e suo nipote.

L’inizio del processo per omicidio volontario pluriaggravato è fissato per il 18 gennaio davanti alla Corte d’assise di Milano, e la famiglia Tramontano è pronta a fronteggiare questo difficile momento.

La storia di Giulia Tramontano è un richiamo atroce alla brutalità degli atti commessi contro di lei e la sua famiglia. Il loro appello per giustizia e punizione esemplare è un riflesso del loro dolore e della loro determinazione a vedere l’assassino di Giulia e suo figlio non ancora nato pagare per il crimine commesso. La comunità deve ascoltare la loro richiesta e sostenere la loro lotta per giustizia.

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