Le forze dell’ordine hanno eseguito un’operazione contro la criminalità nel Nocerino-Sarnese e a Napoli, che ha portato all’arresto di 31 presunti membri di un’organizzazione criminale. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, del comando provinciale di Salerno, del gruppo di Torre Annunziata e delle compagnie dei carabinieri di Ferrara e Potenza.
Secondo l’accusa, il gruppo è accusato di aver costituito un clan di camorra, autodefinendosi “famiglia” a causa dei legami di parentela tra i principali indagati. Ai vertici di questa organizzazione criminale si trovano Dario Federico di Boscoreale e Salvatore Di Paolo, entrambi con un passato di condanne per associazione per delinquere di stampo mafioso.
L’operazione ha comportato il sequestro di beni immobili e mobili registrati, attività economiche e rapporti finanziari, per un valore stimato in circa 3 milioni di euro. Si sospetta che il clan gestisse le piazze di spaccio di Scafati e delle zone limitrofe, oltre ad essere coinvolto in attività estorsive.
Inoltre, i membri del gruppo erano armati, principalmente grazie all’approvvigionamento di armi da fuoco da parte di Domenico Tamarisco, esponente del clan Nardiello di Torre Annunziata. Si ritiene che il gruppo criminale abbia acquisito la supremazia su altre organizzazioni a seguito di un vuoto di potere causato dagli arresti di presunti esponenti di un altro gruppo mafioso collegato a Franchino Matrone. Sono stati riscontrati dieci episodi estorsivi, tra cui uno avvenuto all’interno del porto turistico di Marina di Stabia, perpetrato da individui arrivati sul posto a bordo di moto di grossa cilindrata.
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