Al processo di secondo grado per Raffaele Gallo, figlio del boss Francesco ‘o pisiello, è avvenuto un colpo di scena quando il giovane è stato condannato a 15 anni di carcere per tentato omicidio. Gallo aveva ferito accidentalmente un amico anziché il vero obiettivo, suo zio, come forma di punizione per sua madre che aveva intrapreso una relazione con un altro uomo mentre il marito era in carcere. Il suo complice, Vincenzo Falanga, è stato condannato a 13 anni. Entrambi sono affiliati al clan Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata. Il verdetto ha ribaltato la sentenza di primo grado che li aveva assolti.
Nel 2018 i giudici di primo grado a Torre Annunziata assolsero i due imputati nonostante la richiesta della procura di 13 anni di carcere. L’accusa li ha ritenuti responsabili di aver tentato di uccidere Salvatore Iovane, zio materno di Gallo, ma invece ridussero in fin di vita Vittorio Nappi, un innocente presente sul luogo. L’agguato era motivato da una vendetta nei confronti della famiglia della madre, che aveva lasciato il padre in carcere per intrecciare una relazione con il figlio di Umberto Onda, un pericoloso criminale.
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