Ciclista travolto e ucciso da ambulanza a Napoli: inizia il processo per il conducente

Napoli: Udienza preliminare per l’incidente mortale di un ciclista

L’udienza preliminare per l’autista dell’ambulanza coinvolta nel tragico incidente che ha portato alla morte di Luigi Martusciello è stata fissata per il 29 maggio 2025. L’evento si è verificato l’8 marzo, in via Nuova Marina, dove Martusciello, un ciclista di 46 anni, è stato investito dal mezzo di soccorso.

Martusciello stava percorrendo la corsia riservata in direzione di via De Gasperi quando, all’altezza del varco Pisacane, è stato travolto dall’ambulanza. Soccorso d’urgenza e ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale del Mare, il ciclista è deceduto cinque giorni dopo, il 13 marzo, a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto.

Accuse della Procura

La Procura di Napoli, rappresentata dal sostituto procuratore Mario Canale, ha formalizzato nei confronti del 31enne conducente dell’ambulanza l’accusa di omicidio stradale. Il capo d’imputazione include anche violazioni del codice della strada, come sorpassi pericolosi e una velocità elevata, accertata a 72 chilometri orari, ben oltre il limite consentito di 30 km/h nella corsia riservata.

Secondo le prime ricostruzioni, la condotta di guida del conducente sarebbe stata determinante nell’incidente mortale.

Intervento della famiglia e responsabilità civile

La famiglia della vittima, composta dalla moglie e dalle tre figlie, si è costituita parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Sergio Pisani. Il legale ha presentato al giudice la citazione del responsabile civile, una richiesta accettata dal gup, che permetterà di considerare eventuali responsabilità risarcitorie nel corso del processo.

Indagini della Polizia Locale

A seguito dell’incidente, la sezione Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli ha effettuato i rilievi necessari, sequestrando sia l’ambulanza sia la bicicletta elettrica della vittima. Inoltre, gli investigatori stanno svolgendo accertamenti sul conducente per verificare un’eventuale alterazione psicofisica al momento dell’impatto.

Successivamente al decesso di Martusciello, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per chiarire le cause esatte del decesso. La famiglia ha anche preso la decisione di autorizzare la donazione degli organi, trasformando la tragedia in un gesto di solidarietà.

Le indagini proseguono e si attende l’udienza preliminare di maggio per ulteriori sviluppi.

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