Napoli: Riorganizzazione e Nuove Strategia della Vanella Grassi
A Napoli, la camorra si presta a mutamenti significativi. Il clan Vanella Grassi, un tempo sotto il controllo dei “Girati”, ha subito una trasformazione radicale rispetto al 2011, anno in cui si consumò la rottura tra i clan Di Lauro e Amato-Pagano per il dominio su Scampia.
Secondo un’ordinanza cautelare emessa dalle autorità giudiziarie, la Vanella Grassi è attualmente un’organizzazione criminale con una struttura complessa e consolidata. Negli anni recenti, ha dimostrato una notevole capacità di resilienza, superando arresti e collaborazioni con la giustizia. L’indagine, condotta dalla Procura Antimafia, ha messo in luce i legami internazionali del clan, estendendo le sue attività fino in Spagna.
Il fulcro dell’inchiesta è l’associazione di stampo mafioso, ma i documenti emersi rivelano un panorama allarmante: un arsenale inaccessibile, un controllo serrato su un territorio che va da San Pietro a Patierno a Secondigliano, e un sistema di intimidazione che soffoca ogni tentativo di legalità.
Il Ritorno dei “Colonelli”
Una data chiave in questa ristrutturazione è il 6 maggio 2020, quando sono tornati in libertà tre figure chiave del clan: Gaetano Angrisano, Antonio Coppola, noto come “Mille Lire”, e Giuseppe Corcione, soprannominato “Ciccio ‘o macellaio”. Secondo il pentito Salvatore Roselli, il loro primo atto di riunificazione è stato un incontro diplomatico a Mugnano con Marco Liguori, allora capo degli Amato-Pagano.
Durante questo incontro, Angrisano si è presentato come il nuovo leader della Vanella, stabilendo un’alleanza ben definita con Coppola e Corcione. Un pranzo al Lotto O ha ulteriormente sancito questa nuova collaborazione tra i due clan.
Controllo del Mercato e Infiltrazioni Tecnologiche
Il traffico di stupefacenti resta il pilastro delle operazioni illecite della Vanella Grassi, che gestisce i principali punti di spaccio, tra cui il Lotto G, il Lotto P e il Lotto M. Da un’indagine risulta che il clan ha evoluto le proprie tecniche di narcotraffico: nei mesi di luglio e dicembre 2023, è emerso che i membri del gruppo guidato da Nico Grimaldi, sotto la supervisione della Vanella, utilizzavano droni per consegnare droga direttamente nelle celle del carcere di Secondigliano. Questa operazione, coordinata dalla madre di Grimaldi, evidenzia come il clan sia in grado di infiltrarsi anche nelle strutture carcerarie più sicure.
Sostegno Economico tra i Membri del Clan
Un altro elemento cruciale della coesione interna del clan è rappresentato dal welfare offerto ai membri. La Vanella Grassi assicura un “stipendio fisso”, noto come “mesata”, ai propri affiliati, sia in libertà che detenuti. I vertici del clan guadagnano fino a 6.000 euro al mese, mentre la famiglia dell’ex leader Salvatore Petriccione riceve mensilmente 24.000 euro. Quest’impegno economico ha lo scopo di mantenere la fedeltà e prevenire eventuali defezioni.
Tensioni Interne e Nuove Ascesa
Nonostante questa apparente stabilità, l’ordinanza rivela tensioni notevoli tra Angrisano e Paolo Esposito, soprannominato “Paoluccio ‘o Porsche”, il quale avrebbe tentato di eliminarlo. In questo contesto, emerge la figura di Fabio Iazzetta, un gestore di piazze di spaccio che ha atteso il proprio momento, ufficialmente confermato alla guida del clan il 13 dicembre 2023 dopo l’arresto di Angrisano.
Rapporti Internazionali e Scontri con Altri Clan
L’inchiesta ha anche rilevato una dimensione internazionale, con Angrisano che avrebbe cercato contatti in Spagna, in particolare con il narcotrafficante Simone Bartiromo. Uno degli eventi più significativi è stata la rapina di 20 chili di cocaina a danno di corrieri calabresi, un atto di sfida che ha potenzialmente insinuato conflitti tra i clan.
Struttura Familiare e Resistenza al Controllo della Giustizia
Infine, l’ordinanza sottolinea come i legami familiari siano alla base della forza della Vanella Grassi. Le relazioni tra gli Angrisano, i Petriccione e i Coppola costituiscono il fondamento di un’organizzazione spesso definita come tra le più pericolose della Campania. Nonostante la continua pressione delle forze dell’ordine, la capacità del clan di mantenere il proprio potere criminale resta indiscussa.
La Procura Antimafia continuerà a monitorare la situazione, con indagini che si preannunciano complesse e articolate, mentre il clan Vanella Grassi manterrà un occhio vigile sulle sue operazioni e strategie di resistenza.
