Caccia alla banda di ladri mascherati dopo il colpo da 40 cassette alla Crédit Agricole

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Rapina al Crédit Agricole di Napoli: dettagli e indagini in corso

Napoli – Una rapina con caratteristiche sorprendenti ha avuto luogo mercoledì al Crédit Agricole di Piazza Medaglie d’oro, nel quartiere Vomero. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di rapinatori ha mirato a svuotare il caveau della filiale, noto per contenere centinaia di cassette di sicurezza. Tuttavia, solo quaranta di esse sono state effettivamente depredate.

Le operazioni sono state condotte con apparente professionalità. I rapinatori, giunti a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta rubata, hanno utilizzato strategie di distrazione e ostaggi per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine, che sono arrivate sul posto solo a distanza di pochi minuti dall’inizio dell’assalto.

Un giorno dopo l’accaduto, le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza, che hanno registrato i movimenti all’interno dell’istituto. Tre uomini armati di pistole, verosimilmente giocattolo, sono stati identificati come i principali esecutori del colpo. Vestiti da corrieri, hanno radunato venticinque clienti e dipendenti in una stanza, utilizzandoli come scudo umano.

Fonti della procura confermano che i rapinatori hanno operato in modo coordinato. Oltre ai tre che sono entrati dalla porta principale, altri complici potrebbero aver agito attraverso le fognature, facendo stimare la presenza di almeno sei membri nella banda. Testimoni riferiscono di uomini vestiti di nero, con maschere e calzamaglie sul volto, una scelta strategica per non farsi riconoscere.

Il fattore tempo sembra aver giocato un ruolo chiave nell’esito dell’operazione. La rapidità con cui i rapinatori sono fuggiti potrebbe essere stata determinante. Le cassette di sicurezza depredate includevano oggetti di valore affettivo, con clienti che lamentano la perdita di ricordi e beni preziosi, come gioielli di famiglia.

La sicurezza della filiale è stata messa in discussione da molti correntisti. Diverse testimonianze indicano un sistema di sicurezza inadeguato. “Le cassette erano a vista”, ha dichiarato un cliente. “Ci avevano garantito che fosse uno dei caveau più sicuri.” Critiche rivolte anche alla mancanza di misure preventive, visto un precedente tentativo di furto nello stesso istituto.

Sulla scena, tecnici del Comune di Napoli, insieme ai vigili del fuoco, stanno valutando le possibili conseguenze strutturali del tunnel scavato dai rapinatori, preoccupati per il rischio di cedimenti in caso di piogge. Durante le ispezioni, sono stati rinvenuti attrezzi e un alimentatore utilizzati per il furto, mentre non sono stati trovati oggetti preziosi lasciati dai criminali.

Le indagini proseguono per identificare i rapinatori e far luce su una rapina che ha impressionato per la sua audacia e complessità operativa.

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