Clan Marigliano, Appello riduce pena per sparatoria alle Case Nuove

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Sparatoria a Napoli: Ridotte le pene per i membri del gruppo Marigliano

Si è concluso il secondo capitolo giudiziario dell’inchiesta che ha coinvolto il gruppo Marigliano, attivo nel quartiere Case Nuove di Napoli. La seconda sezione della Corte di Appello ha emesso una sentenza nei confronti di cinque imputati, confermando l’impianto accusatorio ma apportando una significativa riduzione delle pene rispetto al primo grado.

Il collegio difensivo ha accolto con favore la revisione delle sanzioni detentive. Le condanne per i principali esponenti del gruppo sono scese sotto la soglia dei dieci anni, rispetto alle pesanti sentenze di primo grado, alcune delle quali superavano i 13 anni di reclusione. Le accuse formulate includevano, tra l’altro, il tentato omicidio e il possesso di armi da fuoco, aggravate dal metodo mafioso.

Gli eventi che hanno portato al processo risalgono a gennaio 2024, quando un commando armato ha aperto il fuoco in via Antonio Toscano, ferendo due persone: Nicola Giuseppe Moffa, diciottenne con presunti legami al clan Contini, e Adele V., una68enne estranea ai contesti criminali, colpita accidentalmente. Gli inquirenti hanno descritto l’episodio come un atto di forza legato a tensioni tra gruppi rivali per il controllo del territorio.

Le attività investigative della Squadra Mobile hanno consentito agli agenti di individuare rapidamente il rifugio del gruppo, situato in un appartamento nei pressi di via Nuova Poggioreale. L’irruzione è avvenuta pochi giorni dopo il raid, portando al fermo degli occupanti e al recupero di prove decisive per il processo.

Dalle indagini è emerso che l’agguato potrebbe essere stato una vendetta per precedenti episodi di violenza, in un contesto di ritorsioni che coinvolge vari esponenti delle famiglie criminali locali. Nicola Giuseppe Moffa, vittima del raid, è stato arrestato in seguito con l’accusa di aver partecipato a un ulteriore agguato, confermando un clima di alta tensione che le forze dell’ordine e la magistratura stanno cercando di contenere attraverso un’azione incisiva e una costante presenza sul territorio.

Di seguito l’elenco dei condannati:

  • Giuseppe Marigliano: 9 anni di reclusione
  • Gennaro Leone: 9 anni di reclusione
  • Ovalle Jennssi Ortega: 8 anni e 10 mesi di reclusione
  • Angelo Esposito: 2 anni e 6 mesi di reclusione
  • Antonio Sorrentino: 2 anni e 4 mesi di reclusione

Le indagini proseguono per monitorare eventuali sviluppi e garantire la sicurezza nella zona.

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