Garlasco: la Procura Generale richiede la revisione del processo per il delitto

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Garlasco, possibile revisione del processo per Alberto Stasi: la Procura generale apre un’inchiesta

Pavia – La Procura generale di Milano sta valutando la possibilità di avviare una revisione del processo a carico di Alberto Stasi, condannato nel 2015 a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi. Il tema è stato al centro di un incontro tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone, avvenuto nella mattinata odierna.

Durante l’incontro, si è discusso dell’inchiesta in corso sul delitto di Garlasco, con particolare riferimento all’indagine che coinvolge Andrea Sempio. Nelle prossime settimane, la procuratrice Nanni riceverà un’informativa contenente gli atti dell’inchiesta condotta dalla procura di Pavia, che ha riaperto il caso in seguito a nuove evidenze.

“Ci aggiorneremo sulle attività svolte dalla Procura di Pavia”, ha dichiarato Nanni al termine dell’incontro. “Se necessario, chiederemo ulteriori documenti prima di valutare la possibilità di presentare una richiesta di revisione”.

Il processo di revisione potrebbe richiedere tempo. A questo scopo, la Procura generale di Milano esaminerà attentamente i materiali raccolti dall’ufficio di Pavia e deciderà se inoltrare una richiesta alla Corte d’Appello di Brescia per modificare la sentenza di condanna di Stasi.

L’inchiesta su Andrea Sempio ha visto una serie di sviluppi significativi. Inizialmente indagato nel 2016-2017, il suo caso era stato archiviato nel 2017 per mancanza di prove. Tuttavia, la Procura di Pavia ha sollevato nuovamente l’argomento ancora un anno fa, a febbraio 2024, presentando una nuova istanza di riapertura dell’indagine, che è stata respinta dal gip di Pavia. Un ricorso presentato dai pubblici ministeri Napoleone e Civardi è stato accolto dalla Cassazione, portando alla riapertura del caso nel gennaio 2025.

Una volta formalizzata una richiesta di revisione, sarà la Corte d’Appello di Brescia a decidere sul merito. L’istanza potrà essere presentata sia dalla Procura di Milano sia dai legali di Stasi, mentre il procuratore di Pavia non potrà farlo direttamente. Importante sottolineare che un’eventuale richiesta da parte della procuratrice generale avrebbe un peso maggiore rispetto a quella avanzata dai legali di Stasi.

Sia che la revisione venga accettata che respinta, la Corte d’Appello potrà decidere senza udienza o fissare un incontro per discutere l’istanza, come accaduto per altri casi simili. Ad ogni modo, il percorso di revisione per Stasi potrebbe proseguire anche indipendentemente dall’esito delle indagini su Sempio.

Le prossime settimane saranno cruciali per il futuro di questo caso, che continua a suscitare interesse e attenzione.

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