Pena ridotta per il figlio del boss Petriccione nell’omicidio Iodice e traffico di droga

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Riduzione della pena per Gaetano Petriccione: nuova sentenza della Corte di Cassazione

Napoli, 6 ottobre 2023 – La condanna di Gaetano Petriccione, esponente del clan Vanella Grassi e figlio del boss Salvatore Petriccione, noto come “’o maenaro”, ha subito una significativa riduzione. A seguito di un’analisi giuridica condotta dal suo avvocato, Gandolfo Geraci, i giudici hanno riconosciuto il vincolo di continuazione tra le diverse condanne a carico di Petriccione.

La decisione riguarda due distinti procedimenti: l’omicidio di Vittorio Iodice, affiliato al clan Di Lauro, avvenuto quando Petriccione era ancora minorenne, e la partecipazione all’associazione mafiosa e al traffico di stupefacenti.

La Corte di Cassazione ha disposto un riesame del caso, annullando il precedente rigetto della Corte d’Appello. In base a una prima ricostruzione, i giudici hanno stabilito che l’omicidio di Iodice sarebbe stato funzionale all’ingresso di Petriccione nel clan. Tale affermazione si fonda su un legame sia temporale che causale tra i reati commessi nel periodo 2008-2009.

Il riconoscimento del vincolo di continuazione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale che richiede la presenza di un programma criminoso unitario. In questo contesto, indizi oggettivi come la vicinanza temporale dei reati e l’ambiente associativo hanno giocato un ruolo cruciale nella decisione.

Di conseguenza, la pena complessiva per Petriccione è stata rideterminata a 20 anni di reclusione, rispetto ai precedenti 25 anni. Considerando che il giovane è detenuto dal luglio 2010, questa modifica potrebbe avvicinarlo a una possibile scarcerazione.

Le indagini continuano, e ulteriori sviluppi potrebbero emergere in relazione ai legami criminali e alle dinamiche all’interno del clan.

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