Inchiesta su corruzione nella Polizia: arrestato ispettore e commercialista ad Aversa
Aversa, 4 aprile 2026 – Il procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, ha lanciato un appello agli imprenditori vittime di concussione, invitandoli a denunciare la situazione. L’emozionante invito è stata presentato durante una conferenza stampa congiunta tenutasi negli uffici giudiziari di Aversa. L’incontro è stato convocato per fornire dettagli su un’inchiesta che ha portato all’arresto di un ispettore della Polizia di Stato, attualmente in servizio nel Gruppo Interforze Antimafia (Gia) presso la Prefettura di Caserta, e di un commercialista.
Secondo le indagini condotte dalla Questura di Caserta e dalla Squadra Mobile, i due arrestati sono accusati di aver intascato tangenti da imprenditori desiderosi di ottenere o mantenere un posto nella White List. Questo elenco include le aziende considerate non vulnerabili a infiltrazioni mafiose e autorizzate a operare in settori sensibili.
Airoma ha sottolineato la professionalità mostrata dagli agenti nel rivelare gli illeciti, affermando: «Noi abbiamo fatto il nostro. Mi aspetto ora che anche gli imprenditori trovino il coraggio di parlare». Durante l’incontro, il procuratore aggiunto Maria Di Mauro, che ha coordinato le indagini, ha garantito severità nei confronti di chi viola la legge: «Gli imprenditori che decideranno di denunciare troveranno da questa parte rigore e severità», ha dichiarato Airoma.
Il procuratore ha inoltre espresso il proprio disagio personale ne riguardo agli eventi, avendo una storia familiare legata alla Polizia. Anche il questore di Caserta, Andrea Grassi, ha descritto la situazione come “dolorosa”, ma ha confermato la determinazione della Polizia di Stato nel affrontare tali problematiche con rigore e trasparenza. Grassi ha informato che, a breve, firmerà il decreto di sospensione dal servizio per l’ispettore arrestato.
Le indagini sono iniziate circa un mese fa, a seguito delle denunce presentate da due imprenditori. Gli investigatori stanno ora ampliando il raggio d’azione dell’inchiesta per verificare la presenza di ulteriori episodi di corruzione collegati alla gestione della White List. La Procura continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a fornire aggiornamenti.
