Castellammare, la ricostruzione minuto per minuto dell’agguato a Alfonso Fontana tramite telecamere di sorveglianza

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Torre Annunziata: Omicidio di Alfonso Fontana, agguato documentato dalle telecamere

Torre Annunziata, 7 febbraio 2024. Alle 21:13, Alfonso Fontana, noto come “o paglialone”, è stato ucciso in un agguato che ha scosso la comunità locale. L’omicidio è avvenuto a seguito di un furto milionario nella casa della figlia di Catello Martino, il quale ha incitato Giovanni Imparato a vendicarsi.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Procura di Napoli e dai Carabinieri, Fontana era accusato di aver sottratto due orologi d’oro, mezzo chilo di oro e 90.000 euro in contanti. Le telecamere di sorveglianza situate nelle vicinanze del Tribunale di Torre Annunziata hanno registrato ogni fase dell’assalto.

L’inchiesta, contenuta in una dettagliata ordinanza cautelare firmata dal gip Rosaria Maria Aufieri, ha portato alla cattura di quattro persone, tra cui Imparato e il fratello della vittima, Alessandro Fontana. Gli altri arrestati sono Vincenzo Avella ed Emanuele Raffone.

Fontana si era recato presso il Bar Manusa, dove lo attendevano Luca Maragas e Ciro Reda, colui che aveva organizzato l’incontro per discutere del furto. Il primo ad arrivare è stato Maragas, che ha parcheggiato la sua Toyota Aygo alle 20:41. Alle 20:48, Fontana è giunto in sella al suo ciclomotore Honda.

Poco prima delle 21:11, Reda è apparso sulla scena, dando il segnale ai killer di agire. In quell’istante, due uomini sono scesi da uno scooter vicino, mentre un terzo scooter ha fatto il suo ingresso poco dopo. La situazione è rapidamente degenerata quando uno dei tiratori, identificato come Catello Martino, ha iniziato a inseguire Fontana.

Le immagini mostrano momenti di tensione, con Fontana che tenta di divincolarsi e fuggire verso Corso Umberto. Ma alle 21:13, dopo aver percorso solo pochi metri, Fontana è stato colpito da diversi proiettili e è crollato a terra, morendo sul colpo.

Dopo l’omicidio, Reda e Maragas sono fuggiti sulla loro moto, mentre il terzo assassino ha recuperato il compagno e si è allontanato a grande velocità. Il corpo di Alfonso Fontana è rimasto sul marciapiede, vittima di una vendetta che ha colpito duramente la comunità locale.

Le indagini continuano per fare luce su ulteriori dettagli della vicenda e per identificare eventuali complici nell’agguato. La Dda di Napoli è impegnata nella raccolta di prove per ricostruire i legami tra i protagonisti di questa tragica vicenda.

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