Afragola, 19 maggio 2025 – Si apre oggi, presso la Corte d’Assise di Napoli, il processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, la studentessa di 14 anni uccisa brutalmente il 26 maggio 2024. L’imputato, Alessio Tucci, 19 anni, attualmente detenuto nel penitenziario di Secondigliano, dovrà rispondere di omicidio volontario plurimo aggravato.
Secondo quanto riportato dalla Procura, il giovane ha confessato il delitto solo dopo aver orchestrato una messinscena in cui si è finto partecipe delle ricerche della ragazza, unite a familiari e volontari. Il giudice dell’udienza preliminare ha rigettato la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa, a causa della gravità del reato, che prevede la pena dell’ergastolo, escludendo perciò l’accesso a benefici penali.
I pubblici ministeri contestano a Tucci non solo l’omicidio in sé, ma anche l’aggravante di aver attirato e aggredito la vittima in un luogo isolato, privo di vie di fuga, approfittando della minore età di Martina e del legame affettivo che li univa.
In aula, le parti civili saranno rappresentate dai genitori di Martina, affiancati dal penalista Sergio Pisani. Inoltre, a sostenere la loro causa, saranno presenti i rappresentanti legali del Comune di Afragola e diverse associazioni impegnate nella lotta contro la violenza di genere, sottolineando l’indignazione di un’intera comunità.
Il processo si preannuncia carico di tensione emotiva, con la determinazione delle parti civili di chiedere il massimo della pena per l’imputato. Le udienze potrebbero rivelare nuovi dettagli sulle dinamiche del delitto e il contesto in cui è avvenuto, facendo sì che la memoria della giovane vittima non venga dimenticata.
Le indagini, avviate dopo il ritrovamento del corpo di Martina in un casolare abbandonato, hanno visto un’attenta analisi delle prove raccolte dai Carabinieri e dalla Polizia, le cui testimonianze verranno probabilmente esaminate durante il dibattimento.
