Roma: Scoperta Rete Criminale nel Quartiere Magliana, Sette Arresti per Traffico di Droga e Pianificazione di Omicidi
Una vasta operazione della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma ha portato all’arresto di sette persone, accusate di far parte di un’organizzazione criminale attiva nel traffico di stupefacenti nel quartiere Magliana. Il blitz, effettuato questa mattina, ha portato all’arresto di due individui in flagranza di reato.
A capo del sodalizio si trovano Sergio Gioacchini e Roberto Caputo, i quali, secondo quanto emerso da intercettazioni telefoniche, progettavano di assassinare esponenti del clan Senese e Ettore Abramo, un associato di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, ucciso a Roma il 7 agosto 2019. Le indagini hanno rivelato un clima di vendetta fra gruppi criminali in contesa.
Sergio Gioacchini è fratello di Andrea Gioacchini, detto ‘Barbetta’, assassinato nel gennaio 2019 a Magliana. Secondo le indagini, Ugo Di Giovanni avrebbe avuto un ruolo chiave nell’omicidio del fratello. Nonostante ciò, Gioacchini e Caputo stessero pianificando la propria vendetta tramite armi dal potenziale mortale.
Il blitz ha disarticolato una rete criminale che, oltre al traffico di droga, si occupava anche di estorsioni, prostituzione e traffico d’armi. Le indagini, avviate con l’ausilio di chat criptate e intercettazioni, hanno evidenziato come l’organizzazione gestisse ingenti carichi di stupefacenti in contatto con fornitori in Sud America e con cartelli albanesi.
Le accuse nei confronti degli indagati includono associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata, detenzione illegale di armi, e sfruttamento della prostituzione. Gli investigatori hanno documentato anche tentativi di intimidazione e aggressioni mirate a ottenere il pagamento di debiti legati al narcotraffico.
Durante le operazioni di arresto, sono stati sequestrati 500 kg di hashish e una quantità significativa di cocaina, in parte trovata in locali adibiti a magazzino. A scopo di intimidazione, un collaboratore dell’organizzazione è stato brutalmente picchiato per un debito non saldato di 20.000 euro.
Inoltre, alle vittime di sfruttamento sessuale è stata imposta una sistematica sottrazione dei proventi derivanti dalla prostituzione, con un sistema di pagamenti tramite ricariche Postepay. Sequestri di armi, comprese pistole e munizioni, sono stati effettuati durante le operazioni.
Durante il blitz dei Carabinieri, altre due persone sono state arrestate con importanti quantitativi di cocaina e armi. Un’ordinanza di sequestro preventivo ha interessato beni di uno dei capi dell’organizzazione, compresa un’auto e quote societarie, evidenziando la natura imprenditoriale della criminalità organizzata.
Le indagini proseguono, con la possibilità di ulteriori sviluppi nel contesto di un’operazione di ampia portata che mira a decostruire le reti di traffico e le dinamiche violente della criminalità nella capitale.
