Agguato a Barra: le indagini si concentrano sui video di sorveglianza
BARDA – Un potenziale punto di svolta nelle indagini sull’agguato ai danni di Ciro Scotti, avvenuto ieri mattina, si potrebbe delineare grazie ai filmati provenienti dal sistema di videosorveglianza presente nella zona di Corso Bruno Buozzi. Le forze dell’ordine hanno acquisito diverse registrazioni da telecamere private, ora in fase di analisi da parte degli esperti per identificare i membri del commando responsabile dell’attacco.
I due aggressori, fuggiti a bordo di uno scooter, erano convinti di aver portato a termine la loro missione di omicidio. Tuttavia, lungo il percorso di fuga avrebbero lasciato tracce utili, che le autorità stanno ricostruendo attentamente.
Il profilo della vittima e le connessioni familiari
L’episodio si colloca in un contesto complesso della periferia orientale di Napoli. Ciro Scotti, già noto alle autorità, è cugino di Carlo Guarino, soprannominato “Carlucciello”, una figura considerata significativa nei rapporti di forza criminali locali. Questo legame di parentela, unitamente ai precedenti penali della vittima, ha indotto gli investigatori a considerare la possibilità di un regolamento di conti all’interno dei clan della zona. Sebbene l’intento degli aggressori fosse chiaro, il piano è fallito grazie alla reattività della vittima, che ha evitato il destino fatale grazie a un movimento rapido e strategico.
La dinamica dell’agguato
Il fatto si è svolto in Piazza Vincenzo De Franchis, all’angolo con Corso Bruno Buozzi. Scotti si trovava al volante della sua auto, in attesa della compagna che si era momentaneamente allontanata. In quel momento, lo scooter con i due sicari si è avvicinato alla vettura; il passeggero ha estratto un’arma da fuoco e ha sparato tre colpi, colpendo Scotti al torace e alla spalla. La tempestività dell’azione ha lasciato poco spazio a reazioni, se non quella istintiva della vittima di spostarsi sul sedile, una manovra che ha avuto un’importanza cruciale per la sua sopravvivenza.
I soccorsi e l’intervento medico
Dopo aver udito gli spari, la compagna di Scotti si è precipitata verso l’auto e, con prontezza, ha spostato il ferito sul lato passeggero, prendendo le redini del veicolo per dirigersi a tutta velocità verso il pronto soccorso dell’ospedale del Mare. Arrivato in condizioni critiche, Scotti è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, il quale ha stabilizzato il suo stato clinico. Attualmente la prognosi è riservata, ma secondo fonti ospedaliere, non sarebbe più in pericolo di vita.
Nel frattempo, la Polizia continua a setacciare il quartiere alla ricerca del mezzo utilizzato per la fuga e per raccogliere ulteriori elementi utili che possano contribuire all’identificazione dei responsabili. Le indagini si svilupperanno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di fare luce su un episodio che si inserisce in un contesto di tensione criminale nella zona.
