Quarto: Intimidazioni al Sindaco dopo la Demolizione di un Cementificio
Quarto (Napoli) – Pesanti minacce e insulti sono stati rivolti al sindaco Antonio Sabino tramite i canali social del Comune, in seguito alla demolizione dei silos dell’ex cementificio. Frasi come «ti metto dentro ai muri» e «morta una camorra se ne fa un’altra» hanno segnato una reazione violenta da parte di esponenti legati alla criminalità organizzata.
Il cementificio, un tempo simbolo del potere dei clan Nuvoletta e Polverino, era stato confiscato dalla Procura Antimafia 34 anni fa. Recentemente, l’area è stata acquisita dal Comune con l’intento di trasformarla in un moderno centro culturale polivalente, che include un teatro all’aperto e aree fitness. Questa iniziativa di riqualificazione ha attirato le ire dei nostalgici del clan.
In risposta alle intimidazioni, il sindaco Sabino ha annunciato l’intenzione di procedere per vie legali. «Presenterò formale denuncia ai carabinieri della Tenenza di Quarto», ha dichiarato. «È evidente che la riqualificazione di un’area controllata dalla camorra per oltre tre decenni disturba certi soggetti. Ma noi andiamo avanti, sostenuti dalla stragrande maggioranza dei cittadini».
Il Comune di Quarto ha già ottenuto risultati significativi nella lotta alla criminalità, con oltre 70 beni confiscati restituiti alla collettività. In segno di fermezza, l’amministrazione ha accelerato i lavori per l’inaugurazione del nuovo parco e prevede, entro fine giugno, la pubblicazione di due nuovi bandi per l’assegnazione di ulteriori cinque beni confiscati.
Le indagini sulla questione sono attualmente sotto la supervisione della Procura Antimafia e degli organi inquirenti, che stanno esaminando i profili social da cui sono partite le intimidazioni.
