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Arresto a Casavatore: catturato Vincenzo Pagano, fratello del boss degli scissionisti

Di Redazione Web26 Agosto 2026 - 22:491 ora fa 3 min di lettura
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Arresto a Casavatore: catturato Vincenzo Pagano, fratello del boss degli scissionisti

Latitanza di Vincenzo Pagano, arrestato il boss degli scissionisti di Secondigliano

Casavatore – Poche settimane dopo la fuga, Vincenzo Pagano, sessantaduenne conosciuto con il soprannome di “Scè Scè”, è stato catturato dai carabinieri in un appartamento di via San Pietro, nel cuore di Casavatore. La sua latitanza, durata solo due mesi, si è conclusa con un’operazione scattata sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli.

Pagano è considerato una figura di spicco nel clan degli scissionisti di Secondigliano, noto per la sua storicità in un contesto criminale complesso e radicato. Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, era ricercato per tentata estorsione e per i reati aggravati previsti dall’articolo 416-bis del Codice Penale. Le indagini lo hanno incastrato attraverso un’accurata analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, che lo hanno ripreso mentre aggrediva due imprenditori per impossessarsi di un’auto di lusso.

A supporto delle indagini, i verbali di tre collaboratori di giustizia hanno fornito dettagli preziosi sull’attività criminale di Pagano. Tra di essi, le dichiarazioni di Salvatore Roselli, che hanno rivelato il suo ruolo ambiguo: sebbene associato agli scissionisti, Pagano sarebbe stato riluttante ad assumere ruoli attivi, limitandosi a ricevere un compenso senza investire direttamente negli affari illeciti del clan.

Il contesto attuale vede i clan napoletani riprendersi e cercare di riorganizzarsi dopo numerosi arresti di figure di spicco. Dopo la cattura di Domenico Antonio Amato, un summit a Casavatore aveva indicato Pagano come possibile leader. Tuttavia, pare che, in un ripensamento strategico, egli decise di tirarsi indietro, mantenendo un profilo basso.

Questa nuova cattura segna un ulteriore passo nella lotta della DDA contro la criminalità organizzata nella zona, evidenziando come, nonostante le difficoltà, il sistema di indagini stia dando risultati. Ma la domanda che molti cittadini si pongono è: quali sono le ripercussioni di simili eventi sulla sicurezza percepita nel quartiere? Il malcontento tra i residenti non manca, alimentato da una cronaca che, a tratti, sembra ripetitiva e preoccupante.

Le autorità locali, attraverso le forze dell’ordine e le istituzioni, promettono di garantire una presenza costante e di intensificare le misure contro la criminalità. Tuttavia, per molti cittadini, la sensazione è che l’ombra della camorra continui a gravare su Casavatore e i comuni limitrofi. Restano da chiarire i contorni della nuova mappa criminale nella quale si muovono questi clan e soprattutto gli scenari futuri che potrebbero delinearsi ora che una figura di rilievo come Pagano è stata fermata.

Con l’arresto di Vincenzo Pagano, si chiude un capitolo per il clan degli scissionisti, ma si apre un dibattito cruciale sulla capacità delle forze dell’ordine di proteggere i cittadini e di fronteggiare l’inevitabile ritorno di vecchie e nuove dinamiche criminali. Gli sviluppi futuri di questa vicenda rimarranno sotto osservazione, in attesa di conoscere come il territorio risponderà a questa ennesima sfida sulla sicurezza.