Titolo: Una nuova vita per Casa Ariete: da simbolo di criminalità a centro di inclusione e formazione a Forcella
Napoli, 14 ottobre 2023 – Quella che un tempo fu la dimora del clan Giuliano, situata in via Giudecca Vecchia 29, oggi rappresenta un’importante metamorfosi per il quartiere di Forcella. L’inaugurazione di Casa Ariete segna la nascita di un polo dedicato all’educazione e all’inclusione sociale, un luogo dove il passato inquietante lascia spazio a speranze per un futuro migliore.
Questa villa, confiscata alla criminalità organizzata, si estende su circa 400 metri quadrati e ospiterà attività formative in ambito digitale e culturale. Come riportato da www.cronachedellacampania.it, la storia di questo edificio è intrinsecamente legata a quella del quartiere stesso, un posto dove il potere criminale si intrecciava con l’immagine di Maradona, immortalato in una famosa fotografia nella vasca da bagno a forma di conchiglia. Oggi, questo palazzo si trasforma da simbolo di oppressione a un centro aperto per adulti, bambini e famiglie.
Durante l’inaugurazione, Anna Torre, direttrice amministrativa di Ariete Aps-Ets – l’ente che coordina il progetto – ha sottolineato l’importanza di un cambio di rotta. «Da simbolo di sopruso, oggi Casa Ariete è un presidio di legalità, solidarietà e partecipazione», ha affermato, evidenziando il messaggio politico che spinge alla riconquista di spazi pubblici.
Il contesto in cui si inserisce Casa Ariete è tutt’altro che semplice. Forcella rappresenta una delle zone più vulnerabili del centro storico di Napoli, caratterizzata da sfide come la povertà educativa e la dispersione scolastica. Per affrontare queste problematiche, il progetto di Casa Ariete è stato ideato attraverso un processo di ascolto della comunità e delle scuole, secondo necessità reali e non come un’imposizione dall’alto.
Sotto il profilo strutturale, i lavori hanno riguardato la modernizzazione degli impianti elettrici e idrici, oltre al rafforzamento della sicurezza. Saranno offerte attività didattiche accessibili in spazi appositamente adattati. Inoltre, un programma biennale, previsto per il 2026-2027, metterà in campo 24 mesi di laboratori gratuiti focalizzati su discipline Steam, storytelling digitale e linguaggi, con l’obiettivo di combattere la perdita di apprendimento estivo.
Il partenariato coinvolge importanti attori del territorio, tra cui l’Università Federico II e fondazioni che operano nel sociale, creando una rete di supporto attiva. Sono previsti anche 20 tirocini retribuiti per giovani Neet e donne in situazioni vulnerabili, con un’attenzione particolare al tutoraggio e al raccordo con le imprese locali. Il progetto punta a coinvolgere circa 3.000 persone, con un investimento complessivo di circa 450 mila euro.
In questo processo di rinascita, si prevede che la «Terrazza sul Mondo», con giardini modulari e spazi educativi, diventi un punto di riferimento per eventi culturali e corsi, contribuendo alla sostenibilità economica della struttura.
La vera sfida per Casa Ariete sarà, nei prossimi due anni, dimostrare di poter effettivamente trasformare un indirizzo che ha raccontato il potere dei Giuliano in uno spazio che narri una nuova Napoli, quella impegnata nello studio e nella ricerca di opportunità, all’interno di un edificio che per anni ha rappresentato un’oppressione.
La città osserva con cautela, sperando che questo progetto possa offrire non solo un luogo di apprendimento, ma anche un esempio di come è possibile invertire il ciclo di degrado e criminalità attraverso l’educazione e la coesione sociale. Ora, gli occhi sono puntati sugli sviluppi futuri e sul reale impatto che Casa Ariete avrà sulla comunità di Forcella e oltre.
