Castello delle Cerimonie: il Tribunale respinge il ricorso contro il sequestro dei locali
La questione del Castello delle Cerimonie continua a suscitare attenzione tra gli abitanti di Sant’Antonio Abate. Il 2 settembre 2026, il Tribunale del Riesame di Napoli ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Maria Rosaria Polese, relativo al sequestro preventivo dei locali del complesso immobiliare Grand Hotel La Sonrisa, avvenuto su richiesta della Procura della Repubblica.
Il sequestro risale al 21 luglio e si inserisce in un contesto giudiziario che coinvolge il reato di invasione di terreni o edifici. I locali commerciali, noti anche per il celebre programma televisivo, sono ora al centro di una complessa vicenda legale. La struttura, già soggetta a un provvedimento di confisca, è diventata di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate.
Le operazioni di sgombero, iniziate il 24 luglio, hanno segnato un passo significativo nella gestione della controversia. Il rifiuto del Riesame di accogliere il ricorso di Polese segna uno stadio importante in questo procedimento, anche se le motivazioni della decisione non sono ancora state rese pubbliche. Queste potrebbero fornire chiarimenti cruciali sulla posizione della giustizia in questo caso.
Tuttavia, la vicenda non si chiude con questa determinazione. Il provvedimento può essere impugnato davanti alla Corte di Cassazione, segnando una possibile continuazione del dibattito legale. Allo stato attuale, il procedimento è ancora nelle fasi preliminari e qualsiasi decisione definitiva sulle responsabilità penali è rimandata agli sviluppi futuri dell’inchiesta.
È importante sottolineare che, come evidenziato dalla Procura, gli indagati devono rimanere considerati non colpevoli fino a una sentenza definitiva. Il sequestro e le decisioni recenti hanno natura cautelare, senza costituire un’accusa definitiva. Rimane quindi da osservare come evolveranno le indagini e quali ulteriori sviluppi ci saranno in questa vicenda che continua a catturare l’attenzione del pubblico e delle autorità locali.
