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Cronaca Giudiziaria

Erba, piscina e minacce: arrestato l’ex marito per omicidio volontario della donna disabile

Erba, Buccinigo (Como) – una donna disabile è stata trovata morta nella piscina dell’abitazione dell’ex marito. Carmine Civitillo, 76 anni, imprenditore originario di Benevento, è stato arrestato su mandato di custodia cautelare per omicidio volontario aggravato,…

Erba, piscina e minacce: arrestato l’ex marito per omicidio volontario della donna disabile

Erba, Buccinigo (Como) – una donna disabile è stata trovata morta nella piscina dell’abitazione dell’ex marito. Carmine Civitillo, 76 anni, imprenditore originario di Benevento, è stato arrestato su mandato di custodia cautelare per omicidio volontario aggravato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Como.

Le forze dell’ordine hanno subito attivato le indagini dopo il ritrovamento della donna, ormai priva di sensi, nella piscina della casa dove viveva da alcuni mesi con l’ex marito insieme alla figlia e al partner di quest’ultima. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Como e dalla Sezione operativa della compagnia di Como. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’arresto è stato eseguito dai carabinieri della provincia di Como su disposizione del gip per le indagini preliminari su richiesta della procura.

Secondo l’accusa, la dinamica sarebbe stata di estrema violenza: l’ex marito avrebbe premuto la bocca della donna e spinto la sedia a rotelle verso il bordo della piscina, poi gettandola in acqua e provocandone la morte. Un’ipotesi che emerge dall’esame delle proves e dalle dichiarazioni rese agli investigatori, pur senza ostacolare il principio di presunzione di innocenza. La stessa ricostruzione indica che, dopo aver commesso il fatto, Civitillo avrebbe allertato il figlio, residente altrove, sostenendo di aver trovato la donna senza vita nella piscina. Questa versione è stata inizialmente riferita anche ai medici del 118 e ai carabinieri giunti sul posto; tuttavia, le verifiche dei militari hanno dipinto un quadro diverso.

Le indagini hanno evidenziato discrepanze tra la versione fornita dall’uomo e quanto emerso dalle registrazioni di una telecamera presente nella zona: la presenza dell’indagato in casa sarebbe stata registrata prima delle 11, mentre la ricostruzione di rientro a mezzogiorno non trova conferme nelle immagini acquisite. Inoltre, la dinamica degli eventi è stata messa in relazione con la situazione familiare della coppia: tre figli della donna hanno riferito agli investigatori minacce esplicite rivolte alla madre da parte del marito, tra cui un ammonimento vocale che sembrerebbe aver alimentato una lunga escalation di tensioni nel corso degli anni.

Parallelamente, la vicenda ha tratto ulterioreledizione dall’esame delle condizioni della scena: la carrozzina della vittima si trovava ancora a bordo piscina, bagnata, dettaglio che ha contribuito a rafforzare la ricostruzione degli inquirenti secondo cui l’intervento non sarebbe stato casuale o accidentale. In questa cornice, gli elementi finora raccolti hanno portato la Procura di Como a richiedere e ottenere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Civitillo, che è stato poi rintracciato e arrestato nel Beneventano, luogo che l’indagato avrebbe raggiunto dopo il fatto.

Con l’arresto in un contesto di estrema gravità, l’attenzione resta alta sulle modalità con cui si è consumata la tragedia domestica e sulle dinamiche di violenza che hanno preceduto il decesso. L’indagine prosegue per chiarire eventuali responsabilità ulteriori e per acquisire ulteriori riscontri sui contorni della relazione tra i due, nonché sulle eventuali circostanze attenuanti o aggravanti che potrebbero emergere nel corso delle prossime settimane. Restano da definire, inoltre, i passaggi processuali che porteranno a una futura fase dibattimentale presso la sede competente.

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