Aveva una relazione con la moglie di Giovanni Licciardi, figlio di Gennaro, detto “la scimmia”, fondatore dell’omonimo clan fondatore del gruppo di camorra più potente della Campania ovvero “Alleanza di Secondigliano”. Salvatore Esposito, per tutti “Totoriello”, sapeva che era una relazione pericolosa.
Ma volle cominciare lo stesso una relazione extraconiugale con quella donna. Un grave errore che lo portò a una morte terribile: ucciso a colpi di pistola, per ordine dei Licciardi, e sciolto nell’acido affinché nessuno potesse piangere le sue spoglie.
A scoprire quel ‘delitto d’onore’, un cold-case che risale al 27 settembre 2013, sono stati i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, che da una frase pronunciata durante una conversazione…
Cronache della Campania
