Messina Denaro, Salvatore Borsellino: “Sua latitanza è stata vergogna di Stato”

Ultime News

Clan Moccia, 11 arresti in Toscana: scoperta l’influenza su cantieri locali con “mille soldati” al comando

Firenze: Maxiblitz contro il Clan Moccia, Undici Arresti in...

Sparatoria alla Cisternina: Tommaso Rega, nipote di un noto padrino, in condizioni gravi

Castello di Cisterna: Agguato a Tommaso Rega, Grave il...

Dall’ergastolo alla collaborazione: la resa del boss di Bagnoli

Napoli– Il "sistema" di Bagnoli e Cavalleggeri d’Aosta trema...

“E’ morto un criminale. Secondo me la sua cattura non è stata un successo dello Stato, ma una resa a fronte della sua malattia. Ha preferito farsi curare dallo Stato piuttosto che curarsi nella latitanza”. Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, commenta così la morte di Matteo Messina Denaro.
“Purtroppo, essendo laico, non posso neanche sperare in una giustizia divina – prosegue Borsellino sempre sulla scomparsa del boss -. Questa sua latitanza è stata una vergogna per lo Stato, come lo sono state le latitanze di Bernardo Provenzano, ma anche quella di Totò Riina”.
“Vengono catturati nel momento in cui cambia qualcosa e viene meno in qualche maniera il loro sistema di protezione – ha aggiunto -. Purtroppo questa cattura non ha portato a nessun…

Cronache della Campania