Girolamo Scafuro coinvolto nel sequestro di beni per 2 milioni di euro legato alla Camorra.

Un altro duro colpo è stato inferto alla criminalità organizzata con il recente sequestro di beni del valore di 2 milioni di euro, legato alla presunta attività criminale di Girolamo Scafuro, affiliato al sodalizio Ferone, operante a Napoli e nelle zone limitrofe.

L’operazione è stata condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, in seguito all’esecuzione di un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione. Girolamo Scafuro, 45 anni, è stato individuato come un elemento di vertice del sodalizio Ferone, una costola del clan camorristico Moccia di Afragola, attivo principalmente nel settore delle onoranze funebri, dove si presume abbia instaurato un monopolio.

La pericolosità di Scafuro è confermata da numerose condanne definitive per vari reati, tra cui estorsione aggravata dal metodo mafioso, illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso, tentato furto aggravato e furto militare. In seguito a queste condanne, è stato sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel suo comune di residenza per tre anni. Il provvedimento di sequestro dei beni è stato emesso in seguito a proposta del Questore di Napoli, in quanto i beni in questione risultavano essere sotto la disponibilità effettiva di Scafuro, nonostante fossero formalmente intestati ai suoi familiari.

I beni sottoposti a sequestro includono diverse unità immobiliari ad uso abitativo, rapporti finanziari e due società operative nel settore delle onoranze funebri, attive nel comune di Arzano e precedentemente destinatarie di provvedimenti interdettivi antimafia emessi nel corso del 2022 dal Prefetto di Napoli. Il valore totale del patrimonio sottoposto a sequestro ammonterebbe a circa due milioni di euro.

Quest’ultima azione rappresenta un ulteriore segnale del impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità organizzata e l’infiltrazione della camorra in vari settori economici. Con questo sequestro, si è cercato di colpire direttamente le risorse economiche dei presunti affiliati, con l’obiettivo di indebolirne le capacità operative. Si spera che queste azioni ostacolino gli intenti criminali dell’individuo coinvolto e contribuiscano a contrastare l’influenza della camorra nella regione.

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