Appalti truccati in Campania: ex assessore Sommese condannato a 7 anni di carcere

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la sentenza nell’ambito dell’inchiesta The Queen, che ha portato alla condanna di sette imputati e all’assoluzione di altri ventitré. L’inchiesta ha riguardato le collusioni tra professionisti, imprenditori e politici locali finalizzate a favorire l’imprenditore Guglielmo La Regina.

Le condanne più pesanti sono state inflitte all’ex assessore regionale al Turismo Pasquale Sommese e a Guglielmo La Regina, entrambi condannati a sette anni di reclusione. Sommese è stato accusato di avere avuto competenze nell’erogazione di alcuni dei finanziamenti oggetto delle indagini, mentre La Regina è stato ritenuto il “dominus” del sistema di collusioni che avrebbe consentito di guidare a proprio vantaggio gli appalti.

Altre condanne riguardano Alessandro Zagaria (5 anni e 4 mesi), Raffaele Zoccolillo (5 anni e 4 mesi), Domenico Antonio Ramarro (5 anni e 4 mesi), Giuseppe Avecone (ex sindaco di Alife, 5 anni e 4 mesi), Domenico De Cristofaro detto Enrico (ex sindaco di Aversa, 4 anni) e Antonio Sommese detto Antonello (parente dell’ex assessore Sommese, 3 anni e 4 mesi).

Diverse assoluzioni sono state emesse, alcune per intervenuta prescrizione e altre per scagionare gli imputati dai reati contestati. Tra gli assolti, con la formula “per non aver commesso il fatto”, ci sono Corrado Romano, Vincenzo Esposito, Rino Dimola, Mario Cerrone Palermo. Inoltre, è stata dichiarata la prescrizione in relazione ai fatti per cui erano finiti a giudizio Aldo Aveta, Claudio De Biasio, Daniele Marrama, Vito Cappiello, Umberto Perillo, Sergio Stenti, Marco Cascella, Carlo Coppola, Michele Apicella, Gabriele Venditti, Claudio Accarino, e l’ex sindaco di Casapulla Ferdinando Bosco.

L’inchiesta The Queen ha portato alla luce le collusioni e le irregolarità che riguardavano appalti e finanziamenti pubblici nella regione Campania, e le sentenze emesse rappresentano un passo significativo nell’azione contro la corruzione e le pratiche illecite nel settore pubblico. La condanna di ex politici e imprenditori dimostra l’impegno delle istituzioni nel garantire la legalità e la trasparenza nei processi di appalto e finanziamento pubblico.

Sarà fondamentale monitorare gli sviluppi futuri di questa vicenda per comprendere appieno le implicazioni e le conseguenze di queste condanne e assoluzioni sulla lotta alla corruzione e alla malagestione nella gestione degli appalti e dei finanziamenti pubblici in Campania.

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