Agguato di Capodanno: morte di Emanuele Nebbia dopo 5 giorni di agonia.

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Titolo: Faida per lo spaccio a Santa Maria Capua Vetere: morte di Emanuele Nebbia e tumulto in carcere

Il giovane Emanuele Nebbia è deceduto dopo cinque giorni di agonia presso l’ospedale di Caserta, a seguito di un agguato avvenuto la notte di Capodanno nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere. La Polizia di Stato ha classificato l’incidente come un agguato e le indagini sono in corso sotto la coordinazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ipotizza un regolamento di conti nel contesto della faida legata allo spaccio che sta insanguinando il rione.

L’aggressione è avvenuta sul pianerottolo di ingresso dello stabile in cui Nebbia risiedeva e gli autori dell’aggressione, al momento sconosciuti, hanno colpito il giovane allo scoccare della mezzanotte in via Traversa Raffaello. Si sospetta un legame con il contesto della faida legata allo spaccio che sta causando problemi nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere.

Nel frattempo, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, si è verificato un tumulto quando alcuni detenuti hanno occupato un intero piano e causato danni a oggetti e arredi. Secondo il sindacato Uilpa Polizia Penitenziaria, circa una quindicina di reclusi (mentre altre fonti parlano di circa 250 detenuti) hanno partecipato al tumulto, che è stato sedato solo con l’intervento del magistrato di sorveglianza.

La situazione è culminata con un detenuto del reparto Volturno che ha richiesto un permesso per visitare il fratello, Emanuele Nebbia, in gravi condizioni dopo l’agguato. Non ottenendo risposta immediata, il detenuto ha iniziato a protestare coinvolgendo altri reclusi, barricandosi al terzo piano del reparto e causando danni, fino all’intervento del magistrato di sorveglianza e del vicedirettore del carcere Marco Casale. Gli autori delle proteste, inclusi coloro che ne hanno dato inizio, saranno trasferiti.

La situazione nella zona è preoccupante, con eventi drammatici come la morte di Emanuele Nebbia e il tumulto in carcere, testimoniando la gravità della situazione legata alla faida per lo spaccio nel rione Iacp di Santa Maria Capua Vetere. Le autorità stanno lavorando per affrontare la violenza e trovare soluzioni a tali problemi che minacciano la sicurezza e la tranquillità della comunità. È fondamentale che venga garantita la piena sicurezza dei cittadini e il mantenimento dell’ordine pubblico.