Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Torre del Greco per atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna disabile di 45 anni. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato dai carabinieri intorno alle 2 di notte del 6 gennaio, dopo che la vittima aveva chiamato il 112 per denunciare le sue minacce. I militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, causata probabilmente dall’uso di stupefacenti.
La situazione è stata particolarmente grave, visto che l’uomo stava minacciando di uccidere la sua ex compagna. La vittima, che vive con i suoi genitori, è stata protetta dai suoi familiari e i carabinieri hanno avuto difficoltà a bloccare l’uomo, che è stato arrestato con l’aiuto di un’altra pattuglia.
La donna ha raccontato ai carabinieri di aver subito minacce di morte, violenza psicologica e altri abusi durante la relazione con l’uomo, che è durata otto mesi. Non solo, dopo aver deciso di porre fine alla relazione, l’uomo ha continuato a perseguitarla, arrivando a creare 27 profili social diversi per contattarla e inviarle messaggi minatori.
Inoltre, a casa dell’uomo è stata trovata anche della cocaina, sottolineando la pericolosità dell’uomo non solo per la vittima, ma anche per la società in generale.
Questo caso è un esempio della violenza di genere che ancora oggi affligge le donne in Italia. È importante che le vittime di violenza non restino in silenzio e che denuncino i loro aggressori. Solo attraverso la denuncia e con l’aiuto delle forze dell’ordine si può combattere questo tipo di comportamenti abusivi e pericolosi.
La storia di questa donna disabile, che ha avuto il coraggio di chiamare aiuto e denunciare il suo stalker, dovrebbe servire come esempio e incoraggiamento per altre vittime di violenza di genere. La protezione e il supporto delle vittime devono essere una priorità per le autorità e la società nel suo insieme.
