Nasce uno scandalo a Palma Campania: sindaco arrestato insieme ad altre 18 persone
Il sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, è stato arrestato e sottoposto alla custodia cautelare ai domiciliari, insieme a 18 altre persone, nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura di Nola. L’inchiesta, che ha portato alla luce una serie di gravi reati, vede Donnarumma e altri indagati coinvolti in presunte irregolarità riguardanti le attività della pubblica amministrazione.
Nelle ipotesi di reato contestate agli indagati figurano accuse di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato. Tra gli indagati figura anche l’ingegnere Salvatore Felice Raia, responsabile del IV e V settore del Comune di Palma Campania, e diversi rappresentanti di società e imprenditori locali.
Secondo quanto emerso, il sindaco Donnarumma avrebbe gestito in maniera personalistica l’ente, orientando le decisioni dei propri dirigenti non sempre nell’interesse della collettività, ma piuttosto in favore di interessi privati. Tra le attività sospette coinvolte figurano la gestione dei social media del Comune, la concessione di un chiosco-bar in piazza, il servizio di assistenza alla mensa scolastica, lavori di manutenzione delle aree verdi e dei viali comunali, lavori di adeguamento energetico in una scuola e miglioramenti della viabilità urbana.
L’elenco completo dei 19 indagati è stato reso pubblico e comprende oltre al sindaco Donnarumma e l’ingegnere Raia, anche diversi nominativi tra cui Nicola Borrelli, rappresentante di una catena di supermercati, e vari imprenditori locali.
L’inchiesta condotta ha portato in luce una serie di attività illecite che coinvolgono diversi settori della pubblica amministrazione e ha portato all’emissione di misure cautelari da parte del gip del tribunale di Nola. Le indagini hanno coinvolto anche un sequestro del telefonino del sindaco, sul quale è stata eseguita una perizia tecnica.
Questa vicenda lascia sgomenti i cittadini di Palma Campania e solleva dubbi sulla correttezza delle attività svolte dall’amministrazione comunale. Si attende ora lo sviluppo delle indagini e le eventuali conseguenti azioni da parte della magistratura. Speriamo che la giustizia possa fare chiarezza su questa vicenda e che si possano adottare le misure necessarie per ripristinare la legalità nell’amministrazione pubblica locale.
