Franco Panariello, residente a Torre del Greco, è stato rinviato a giudizio immediato per l’omicidio della moglie, Concetta Marruocco, avvenuto a Cerreto d’Esi, vicino ad Ancona. La tragica vicenda si è verificata nella notte del 14 ottobre, quando Panariello ha ucciso la donna con 43 coltellate mentre dormiva nella loro camera da letto. L’uomo era stato accusato in passato di maltrattamenti familiari, stalking e violenza sessuale nei confronti della moglie.
Nonostante fosse sotto sorveglianza elettronica con divieto di avvicinamento, il braccialetto non ha segnalato il suo ingresso nell’abitazione quella notte. Il procuratore Paolo Gubinelli ha concluso le indagini per l’imputato, che ha ammesso la propria colpevolezza e ha chiesto un processo immediato. L’udienza è stata fissata per il 21 giugno presso la Corte di Assise di Ancona.
Durante la chiusura delle indagini, è stata esclusa la premeditazione inizialmente contestata a Panariello. Il processo è stato richiesto per omicidio volontario aggravato dal legame di parentela, dalla minore capacità difensiva, dall’uso dell’arma e per la violazione del divieto di avvicinamento, il che potrebbe portare a una condanna all’ergastolo. La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Ruggero Benvenuto, ha presentato un’istanza per un rito alternativo, sollevando anche la questione di costituzionalità dell’accusa di omicidio del coniuge.
L’avvocato ha sostenuto che l’accusa sia in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione e ha espresso la speranza che il Tribunale sollevi la questione alla Corte Costituzionale per una valutazione approfondita del caso. Panariello si era recato nell’abitazione della moglie armato di un coltello da cucina.
Fonte
