Blitz nel carcere di Secondigliano: sequestrate droga e un microtelefono

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Sequestro di 170 grammi di hashish e un microtelefono nel carcere di Secondigliano

Nel carcere di Secondigliano, Napoli, la Polizia Penitenziaria ha sequestrato circa 170 grammi di hashish e un microtelefono cellulare durante un’operazione mirata a prevenire l’introduzione di sostanze stupefacenti e strumenti di comunicazione illeciti. L’intervento, avvenuto nel pomeriggio di ieri, è stato condotto in seguito a specifiche indicazioni del coordinatore di reparto e del personale in servizio.

Il sequestro ha avuto luogo durante una perquisizione ordinaria nel Reparto S.A.I. (Servizio Assistenza Intensiva), dove gli agenti hanno rinvenuto la droga e il cellulare nascosti in un’area comune, pronti per essere immessi nel circuito interno del penitenziario.

Raffaele Munno, vicesegretario regionale del sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, ha commentato l’operazione, evidenziando il costante impegno del personale: “Ancora una volta, il nostro personale ha dimostrato un altissimo livello di professionalità e attenzione. Questo sequestro sottolinea il tentativo continuo e insidioso di introdurre droga e strumenti di comunicazione illegali all’interno delle carceri.”

Questa scoperta mette in luce la persistenza di una rete di approvvigionamento di sostanze stupefacenti e dispositivi illeciti, nonostante le misure di sicurezza in atto. La Polizia Penitenziaria, in coordinamento con altre forze di polizia, ha intensificato i controlli al fine di limitare il flusso di droga e materiali proibiti, che rappresentano una minaccia per la sicurezza e l’ordine pubblico all’interno degli istituti penitenziari.

Le indagini sono in corso e potrebbero portare a nuovi sviluppi nelle operazioni di prevenzione dei traffici illeciti all’interno delle strutture carcerarie.

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