Napoli: Scarcerato Giuseppe De Rosa, noto come ‘o Buffon’, esponente del clan Contini
Napoli – Giuseppe De Rosa, conosciuto negli ambienti criminali come ‘o Buffon’, è tornato in libertà dopo aver scontato dieci anni di detenzione. De Rosa è un elemento di spicco del clan Contini, la cui storia è intrecciata con i crimini legati all’usura e alla gestione del mercato illegale nel centro di Napoli.
La sua figura emerge da indagini che hanno decimato i vertici dell’Alleanza di Secondigliano, rivelando un quadro allarmante sull’operato della criminalità organizzata nella città. Le inchieste hanno messo in luce dinamiche violente e di intimidazione che caratterizzano l’attività del clan.
Uno dei casi più drammatici legati al clan è il suicidio di un avvocato civilista avvenuto nel 2014. Questo professionista, inizialmente coinvolto nel riciclaggio di capitali del clan nel settore immobiliare, si è trovato in difficoltà economiche, incapace di far fronte alle aspettative dei boss. Le intercettazioni rivelano la sua disperazione: “Ho lo sfratto, non ho i soldi per le scarpe da calcio ai miei figli… mi sono venduto la catenina per pagare l’Enel”. Nonostante le sue suppliche, le minacce contro di lui e la sua famiglia non hanno concessioni, sfociando nell’estremo gesto del legale.
Inoltre, le autorità hanno documentato episodi in cui il potere intimidatorio del clan ha superato i confini etici e morali. Un imprenditore, costretto a cedere la cappella gentilizia di famiglia nel cimitero di Poggioreale, ha dovuto esumare i resti dei propri cari per soddisfare le pretese economiche dei creditori del clan.
Le conversazioni intercettate mostrano l’uso di un linguaggio violento, anche per debiti marginali. De Rosa, in un caso, ha affermato: “Non è per i soldi, è per il principio”, sottolineando la ferocia con cui il clan pretende il pagamento. Messaggi offensivi inviavano un chiaro avvertimento alle vittime: il debito doveva essere saldato fino all’ultimo centesimo o, in alcuni casi, con la vita.
Attualmente, le indagini sul clan Contini proseguono, mentre il ritorno di De Rosa in libertà suscita preoccupazione riguardo la sua possibile rianimazione di attività criminale. La Procura e le forze dell’ordine continuano a monitorare i movimenti del clan, nella speranza di arginare l’influenza della camorra su Napoli e nelle zone limitrofe.
