Scoperto il «Libro Mastro» del clan Contini: 66 fogli rivelano attività di Emanuele Catena ‘o biondo

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Napoli – Un’importante operazione contro il clan Contini è stata condotta dai Carabinieri di Poggioreale, culminata nel ritrovamento di 66 fogli manoscritti, indice delle attività economiche del gruppo. L’operazione ha portato all’emissione di un’ordinanza cautelare di 342 pagine dal Giudice per le Indagini Preliminari Valentina Giovanniello, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), che ha svelato la trasformazione dei quartieri San Carlo all’Arena, Vasto e Arenaccia in un hub logistico per lo spaccio di cocaina.

La piazza di spaccio smantellata non era statica; si trattava di un sistema “dinamico”. Al centro operava un’utenza telefonica dedicata, gestita da Emanuele Catena, 36 anni, noto come “’o Biondo”, che presiedeva la logistica e coordinava le consegne dai pusher motorizzati, impiegati a tempo pieno con stipendi settimanali.

Un cambio significativo nella gestione operativa è avvenuto il 13 febbraio 2023, quando il controllo è passato a Giovanni Scudiero, 50 anni, e a suo figlio Alessandro. Giovanni è legato alla famiglia Bosti, storici capi del clan Contini, il che garantiva una maggiore legittimazione sul territorio. La sua figura era cruciale non solo per la logistica ma anche per il versamento di una quota mensile dei profitti al clan.

Le indagini hanno rivelato una rete di pusher operanti in un ampio raggio, dall’area del Rione Amicizia fino a Piazza Mercato, supportate da intercettazioni ambientali e video-sorveglianza. I dati raccolti hanno evidenziato una struttura a sottogruppi, con diversi ruoli assegnati per la gestione della cocaina e della marijuana.

Il contributo delle donne in questo sistema non è stato trascurabile. Alcune, come Mariarca Galiero e Carla Argenziano, si occupavano di occultare la sostanza stupefacente, mentre Vincenza Esposito era coinvolta nel confezionamento delle dosi.

L’inchiesta è supportata da numerosi riscontri, tra cui perquisizioni e sequestri di droga, e ha permesso di attribuire responsabilità definitive, grazie all’analisi dei fogli manoscritti.

Elenco degli indagati: Nel contesto dell’inchiesta risultano coinvolti quindici soggetti:

  • Carla Argenziano (nata il 28.04.1968, arresti domiciliari)
  • Concetta Attanasio (nata il 12.02.1985, arresti domiciliari)
  • Salvatore Attanasio (detto “Savio”, nato il 19.05.1977, arresti domiciliari)
  • Emanuele Catena (detto “’o Biondo”, nato il 14.09.1989, in carcere)
  • Ferdinando Dilillo (detto “o’ Foggian”, nato il 13.11.1981, arresti domiciliari)
  • Stefano Esposito (nato il 01.12.1982, arresti domiciliari)
  • Vincenza Esposito (nata il 08.02.1976, indagata)
  • Carmine Galiero (nato il 15.07.1972, in carcere)
  • Gaetano Galiero (detto “O’ Micion”, nato il 13.05.1994, in carcere)
  • Mariarca Galiero (nata il 11.10.1990, arresti domiciliari)
  • Mario Serlenga (nato il 10.09.2003, indagato)
  • Ferdinando Russarollo (nato il 20.02.1972, arresti domiciliari)
  • Alessandro Scudiero (nato il 23.06.1994, in carcere)
  • Giovanni Scudiero (nato il 02.05.1975, in carcere)
  • Nicola Vecchione (nato il 02.04.1985, in carcere)

A seguito di queste scoperte, le indagini proseguono per consolidare ulteriormente le prove contro gli indagati e per monitorare eventuali sviluppi nel contesto della criminalità organizzata attiva nella zona.

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