Furto da Record a Gelsenkirchen: Un Confronto con la “Banda del Buco” di Napoli
GELSENKIRCHEN – Solo quattro mesi fa, la città tedesca di Gelsenkirchen è stata teatro di quello che le autorità hanno definito il “furto del secolo”. Mentre a Napoli si registra un acceso dibattito sulla cosiddetta “banda del buco” del Vomero, le differenze di scala e pianificazione tra i due episodi sembrano evidenziare l’inefficienza delle indagini italiane.
La dinamica del colpo alla Sparkasse di Gelsenkirchen ricorda le operazioni da film, ma con una brutalità che svilisce i tentativi di furto partenopei. Sfruttando il periodo natalizio, i malviventi hanno scelto di agire lentamente, introducendosi in un archivio adiacente alla banca e trasformandolo in una base operativa. Con perforatrici industriali, hanno lavorato silenziosamente alle pareti del caveau, mostrando una conoscenza dettagliata della planimetria dell’edificio.
Un aspetto inquietante della vicenda emerge dal rapporto della polizia tedesca: un allerta era scattato il sabato precedente al furto, ma un controllo superficiale non aveva rilevato evidenti danni esterni. Questo errore ha fornito ai ladri il tempo necessario per forzare oltre 3.300 cassette di sicurezza, il 95% del totale, operando una selezione meticolosa e svuotando quasi completamente il caveau.
La stima del bottino rimane incerta, oscillando tra i 10 e i 90 milioni di euro. Questa variabilità non è dovuta a inefficienze investigative, ma alla mancanza di un inventario ufficiale delle cassette di sicurezza, il che rende difficile quantificare esattamente il valore della refurtiva. Tra contanti, gioielli di famiglia e lingotti d’oro, i correntisti si trovano ora in una situazione di profonda incertezza, simile al malcontento espresso dai clienti della banca nel Vomero.
La fuga dei banditi è avvenuta senza lasciare traccia, ma non prima di aver saldato il parcheggio. Un gesto che potrebbe sembrare paradossale, ma che sottolinea un’attenzione al rispetto delle regole, anche in un contesto criminale.
Le indagini proseguono, e le autorità tedesche sono al lavoro per raccogliere ulteriori elementi sul furto. La questione di un coordinamento efficace con le forze dell’ordine italiane potrebbe anche rivelarsi cruciale nel confronto tra questi due eventi criminali.
